Villanterio, in 25 con la casa allagata

VILLANTERIO Allagate diverse abitazioni in molti punti del paese, coinvolte circa 25 persone, una famiglia sfollata, molti i garage invasi dall'acqua. E' questo il bilancio dei danni causati dal maltempo dei giorni scorsi. L'acqua non è riuscita a defluire attraverso i canali di scolo intasati ed è tracimata dai campi fino a raggiungere strade e case. Sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco e otto uomini della Protezione civile di Villanterio, Magherno e Copiano. Ieri mattina è rientrata a casa la famiglia che abita in via Trento e Trieste e che in questi giorni aveva trovato ospitalità da un parente. L'acqua era tracimata da un campo dietro alla loro casa, le forti piogge avevano infatti determinato un vaso d'acqua che non era riuscito a trovare canali di scolo. Sono quindi intervenuti i vigili del fuoco di Sant'Angelo lodigiano e di Pavia, mentre gli agricoltori hanno contribuito allo scavo del canale per facilitare il deflusso. Danni a mobili, elettrodomestici e all'impianto elettrico. «Il Comune ha messo a disposizione una camera in un albergo del territorio, ma la famiglia ha preferito approfittare dell'ospitalità di parenti – spiega il sindaco Silvio Corbellini –. Dobbiamo ringraziare gli uomini della Protezione civile che in questi giorni hanno fornito un aiuto prezioso nel gestire le emergenze che si sono verificate in paese a causa del maltempo». In tutto sei interventi, la maggior parte dei quali, spiega il primo cittadino, dovuti alla formazione di grandi pozze d'acqua che, tracimando, hanno invaso alcune abitazioni. Alla frazione Bolognola, vicino al distributore sull'ex statale 235, in via Marconi, al mulino in via San Giorgio. Allagati anche diversi box in molti punti del paese. «Abbiamo cercato di eliminare l'acqua fino alle 3 di notte – dice Gaetano Rizzi che abita in via Aldo Moro –. Lo stesso problema lo avevamo avuto mesi fa, domani chiederemo un incontro con il sindaco». I pompieri sono anche intervenuti sulla provinciale che collega Villanterio a Magherno per liberare la strada da un grande albero caduto su quella che viene conosciuta come «strada del tombone». Per il gruppo comunale di minoranza guidata da Diego Di Sopra «gli allegamenti di via Trento Trieste sono stati dovuti soprattutto alla mancata pulizia dei tombini». «Nei mesi scorsi avevamo segnalato il problema all'ufficio tecnico – dice Di Sopra – e ci è stato risposto che mancavano le risorse per l'intervento. Ma ora il Comune deve comunque affrontare una spesa, senza dimenticare i danni subiti dalla popolazione». «Come accertato dagli stessi vigili del fuoco – ribatte il sindaco – non è stato un problema causato dai tombini che sono stati aperti per accelerare l'operazione e richiusi per motivi di sicurezza». Stefania Prato