Malattia di Huntington la cura è un po' più vicina

PAVIA Ci sono voluti quattro anni di ricerche di 17 ricercatori da sei gruppi di due paesi europei per capire di più su come si formano i neuroni dello striato, la regione del cervello che degenera nella Corea di Huntington, una malattia neurologica ereditaria oggi senza cura. Il risultato, ottenuto dal gruppo coordinato dalla senatrice Elena Cattaneo dell'Università degli Studi di Milano, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Neuroscience. Lo studio ha visto la collaborazione di sei gruppi di ricerca: università di Pavia, università di Milano, San Raffaele, ospedale San Paolo-Milano e università di Cambridge. Allo studio hanno attivamente partecipato anche i fisiologi del dipartimento di biologia e biotecnologie Lazzaro Spallanzani dell'università di Pavia composto da Gerardo Biella, Elisabetta Cesana, Francesca Talpo e Mauro Toselli. Il loro contributo ha permesso per la prima volta di analizzare la funzionalità dei neuroni spinosi medi umani nelle varie fasi della loro maturazione. Questi dati nel loro insieme rappresentano un paradigma funzionale e molecolare, ovvero una specie di "standard" che viene utilizzato come riferimento per ottenere neuroni spinosi medi umani partendo da cellule staminali. I neuroni così ottenuti potranno quindi essere utilizzati nella terapia cellulare per la cura della malattia di Huntington o per modellizzare e studiare in vitro questa patologia ancora senza una cura. La malattia di Huntingtonè una malattia genetica neurodegenerativa che colpisce la coordinazione muscolare e porta a un declino cognitivo e a problemi psichiatrici. Esordisce tipicamente durante la mezza età, e causa movimenti involontari anomali. Cosa è stato scoperto? I ricercatori hanno potuto seguire per la prima volta le tre fasi del percorso che fanno le cellule staminali che genereranno i neuroni striatali umanpartendo da embrioni umani. A partire dunque dalla loro nascita vera e propria. «Ora possiamo aggiungere queste informazioni – ha detto Cattaneo – alle cellule staminali in vitro per indurle a generare neuroni striatali il più possibile simili a quelli che abbiamo nel nostro cervello. Bisogna sempre insistere sulla conoscenza. Ma il nostro Paese sembra avere abdicato al dovere di perseguire e investire in conoscenza in tutte le sue forme. Se pensiamo alla ricerca, non c'è più un singolo bando dedicato alla ricerca di base». Il rischio, per Cattaneo, è di perdere terreno a livello internazionale. (a.gh.)