Per ora resta amministratore Bobbio: persona competente

PAVIA Era stato un motivo di rottura con l'ex vice sindaco Piera Capitelli. La nomina di Ettore Filippi nel Consiglio di amministrazione del San Matteo aveva invece avuto la "benedizione" dell'ex sindaco Alessandro Cattaneo, che aveva espresso proprio il nome dell'ex vice sindaco per l'incarico in ospedale. Filippi si era autosospeso durante il mese di arresti domiciliari, ad aprile, ma poi era tornato al suo posto. E ora? «So che questa nomina scade a dicembre del 2015 – spiega il sindaco attuale, Massimo Depaoli –. Finora l'amministrazione si è preoccupata di altre nomine, ma ogni questione è un caso a sè. Dobbiamo ancora valutare che tipo di ragionamento fare con la nomina di Filippi e capire se è possibile revocarla sulla base di indagini oppure se serve una giusta causa, come una sentenza passata in giudicato». Dopo la caduta della giunta Capitelli, Filippi fondò la lista "Rinnovare Pavia" e da questi colori politici arriò l'indicazione della nomina per il San Matteo. Tra i fianchegiatori c'era anche Antonio Bobbio Pallavicini, oggi di consigliere ndi Forza Italia. «Le nomine sono frutto della concertazione politica e delle competenze personali – commenta Bobbio Pallavicini –. Che Filippi abbia spiccate capacità amministrative è fuori discussione. Certo, se parliamo della sua storia recente non possiamo non considerare le tegole che si sono abbattute su di lui. D'altra parte ogni volta che la magistratura si attiva si scatena inevitabilmente l'allerta. Ma nel caso di Filippi siamo di fronte a una situazione paradossale». In che senso? «Colpisce il fatto che sia finito agli arresti domiciliari due volte in pochi mesi – dice il consigliere –. Diciamo che in questo Paese si verificano anche cose poco comprensibili. Ma nel caso di Filippi vorrei leggere anche qualche atto giudiziario, prima di pronunciarmi. Se ho capito bene la contestazione riguarda una sorta di "raccomandazione" per un operaio che era senza casa e senza lavoro, ma è difficile, ora, dare un giudizio. Sulla nomina nel Cda del San Matteo? Penso che lui farà le sue valutazioni, ma bisogna sempre tenere conto che vale la presunzione di innocenza». (m. fio.)