La musica a scuola, grana a Sannazzaro
SANNAZZARO La scuola propone un corso di musica a pagamento (costo 80 euro a bambino) con una premessa: sarà organizzato in orario scolastico quindi le classi saranno sdoppiate. I bambini che hanno pagato l'iscrizione andranno da una parte e gli altri resteranno in aula e avranno lezioni "tradizionali". «E' discriminatorio», dicono mamme e insegnanti. Se ne discute all'istituto comprensivo di Sannazzaro. Il corso di pianola è organizzato dalla Yamaha, azienda che metterà a disposizione alcuni strumenti per queste lezioni. Non tutti però hanno pagato l'iscrizione. «Noi non ci siamo riusciti – racconta una mamma – abbiamo problemi economici e non potevamo permettercelo». Il costo previsto era di 80 euro. Solo la metà degli alunni della scuola ha aderito. «Il dirigente vuole far partire il corso solo per gli alunni che pagano – spiegano alcuni insegnanti – dividendo le classi: chi fa il corso della Yamaha da una parte e chi segue le lezioni classiche di musica dall'altra». Il dirigente scolastico, Patrizia Pittalà, ha invece sostenuto la bontà dell'iniziativa e ha sottolineato che «un progetto in orario scolastico non è discriminazione ma potenziamento delle capacità degli alunni». Le famiglie erano state convocate lo scorso 30 ottobre «per illustrare un'importante proposta formativa nell'ambito dell'educazione musicale che, se condivisa, potrebbe essere attivata da subito per tutti alunni della scuola primaria di via Rossini», ha spiegato la preside nella circolare di convocazione dei genitori. Il progetto però, hanno invece sottolineato gli insegnanti, non è passato dal collegio docenti. E' stato inserito nell'ultimo consiglio di istituto per un lungo confronto tra dirigente, insegnanti e genitori delle elementari. (ma.br.)