Maugeri, la contro proposta: solo 9 milioni dai lavoratori

di Anna Ghezzi wPAVIA Tagli sui lavoratori da 9 milioni di euro, invece che da 18, selezionando le voci dalla "proposta" dell'azienda. Gli altri nove milioni da risparmiare su consulenze, straordinari, ferie arretrate e non godute e revisione della riorganizzazione aziendale. È la contro proposta che i sindacati del comparto (Cgil, Cisl, Uil) hanno fatto all'incontro di ieri pomeriggio con i vertici della fondazione Maugeri. I tempi sono stretti: 13 giorni prima che Maugeri decida unilateralmente. L'incontro di oggi è stato sospeso, il dg Alberto De Matthaeis ha assicurato – riportano i sindacati – che la proposta sarà presa in considerazione e sarà data una risposta. «Abbiamo inserito come vincolo per la prosecuzione del tavolo di trattativa, la disponibilità di diminuire almeno del 50% la manovra di recupero dei 18 milioni di euro annuali nel triennio 2015-2017 sul costo del lavoro – scrivono i sindacati del compareto – La direzione si è riservata di sottoporre al CdA la richiesta per diminuire i sacrifici economici dei lavoratori» Il tavolo sarà riconvocato il 26 alle 10. Nel frattempo la consigliera regionale M5S Iolanda Nanni invia una nota in cui punzecchia l'assessore alla sanità Mario Mantovani:«Mantovani continua a ripetere che Regione Lombardia non può intervenire sull'autonomia organizzativa di un ente privato: sembra non considerare che l'ente privato Fondazione Maugeri vive di finanziamenti pubblici, con Regione Lombardia come primo e principale erogatore di finanziamenti, e che la legislazione regionale conferisce a Regione, tramite le Asl, un ampio potere d'intervento nei casi di criticità. Da settembre che sollecito, tramite atti istituzionali l'assessore ad esercitare i suoi poteri: la legislazione regionale prevede che le fondazioni private accreditate nel Sistema sanitario regionale si sottopongano al monitoraggio delle Asl, monitoraggio che riguarda anche la gestione finanziaria ed economica».