Caos a Torrevecchia, ora tocca al giudice sportivo
PAVIA Si è conclusa prima del novantesimo e con l'arbitro scortato dai carabinieri la partita di Terza categoria tra Olympia e Audax Marcignago, giocata a Torrevecchia Pia domenica. Il parapiglia si è scatenato quando alla fine della gara mancavano solo pochi minuti: l'Audax Marcignago di mister Gentile era in vantaggio 1-0 quando è arrivato il pareggio della squadra di casa in sospetto fuorigioco. L'arbitro ha convalidato e da quella decisione si è scatenata la rabbia dei giocatori che hanno protestato vivacemente. Molto vivacemente: al punto che l'arbitro ha interrotto la gara e ha raggiunto gli spogliatoi con l'aiuto dei dirigenti di casa. Sono stati avvertiti i carabinieri che hanno scortato l'arbitro all'uscita dal campo. Gara interrortta, ma l'Audax Marcignago non ci sta a finire sotto accusa. «Non ero presente al campo – spiega il dirigente della squadra, Luca Calegari – e quindi anch'io sono in attesa di capire con esattezza cosa sia accaduto. I miei giocatori dicono di aver protestato, ma sostengono di non aver toccato l'arbitro e io ci credo. Forse le proteste sono state troppo veementi, ma mi sembra assurdo l'epilogo di questa partita. Il nostro capitano ha 46 anni, è un uomo maturo che ha giocato in Eccellenza». Nel rapportino di fine gara consegnato alle società (nel quale vengono indicati i provvedimenti disciplinari) l'arbitro ha riportato cinque espulsioni tra i giocatori del Marcignago. «Il direttore di gara – conclude Calegari – una volta entrato negli spogliatoi, si è chiuso dentro e non ha più voluto parlare con nessuno fino all'arrivo dei carabinieri».