Insulti agli infermieri, giovane nei guai

PAVIA Voleva essere curato subito e quando ha capito che c'era da aspettare ha dato in escandescenze. M. S., un giovane di 28 anni di Gropello Cairoli ha messo a ferro e fuoco, la scorsa notte, il pronto soccorso del San Matteo, dove si era presentato per una frattura al dito. Il personale ha chiamato la polizia e per il ragazzo, che si è calmato dopo parecchi sforzi da parte degli agenti, è scattata la denuncia con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio, ingiurie e anche interruzione di pubblico servizio. Contestazione, quest'ultima, legata al fatto che il giovane avrebbe impedito a medici e infermieri di fare il proprio lavoro, creando disagi anche agli altri utenti. E' accaduto la scorsa notte, poco prima delle 3. In base a quanto ricostruito dagli agenti della squadra volante, il ragazzo si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo e si è avvicinato allo sportello dell'accettazione, spiegando il suo problema. Dall'altra parte del vetro hanno ascoltato la questione e lo hanno invitato sedersi in sala d'aspetto, nell'area dei codici gialli, in attesa della chiamata. Ma dopo dieci minuti, il ragazzo si sarebbe spazientito. Insulti sarebbero volati all'indirizzo degli infermieri che erano al lavoro. Il personale, temendo che la situazione potesse ulteriormente degenerare, ha deciso di chiamare la polizia. Gli agenti della squadra volante sono arrivati subito sul posto e hanno cercato di calmare gli animi. Il giovane, però, invece di placarsi avrebbe rincarato la dose, con offese rivolte questa volta ai poliziotti. Solo dopo parecchi tentativi, il ragazzo si è calmato e si è fatto medicare. Ma non ha potuto evitare la denuncia, che è arrivata dopo avere raccolto anche le testimonianze dei medici che stavano lavorando in pronto soccorso in quel momento. (m. fio.)