Caos a San Siro, arrestati 17 ultrà croati

di Giuseppe Galli wINVIATO A MILANO Se vai allo stadio con la famiglia, e porti con te una bottiglietta d'acqua nel caso in cui tuo figlio abbia sete, stai tranquillo che trovi un poliziotto o uno steward che ti perquisisce, ti fa una ramanzina, dice che devi togliere il tappo e rimani con una bottiglia inutilizzabile. E se tuo figlio ha sete lo devi accompagnare al bar. Ma se sei uno dei 300 hooligan di Zagabria, i famigerati Bad blu boys Zagreb, entrati non si sa con quale biglietto – il responsabile della sicurezza al seguito della Croazia Zoran Cvrk non ha risparmiato le accuse, «li hanno comprati attraverso prestanome italiani e non attraverso la federazione croata, a differenza degli altri 10mila» – allora puoi portare allo stadio di tutto. Bengala, petardi, fumogeni e, perché no, anche un lanciarazzi: è questo, infatti, il sospetto sorto dopo aver "ammirato" la precisa parabola dei fumogeni che domenica sera volavano, in quantità industriale, sul campo di San Siro. Ma è possibile che nessuno abbia controllato all'ingresso questi tifosi? Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, ha tentato di smorzare le polemiche: «Criticare è facile, difficile è fare. Non mi sento di muovere critiche». E se l'amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta auspica «sanzioni da parte della Uefa», domenica sera è arrivata la prima risposta della polizia, corsa "ai ripari" arrestando 17 hooligans croati per gli incidenti avvenuti dentro e fuori San Siro. Sono accusati di violenza e minacce nei confronti degli steward e di lancio di oggetti pericolosi. Ai teppisti croati – 16 maggiorenni e un minorenne – viene contestato, in particolare, il reato previsto dalla legge che punisce la "violenza o minaccia nei confronti degli addetti ai controlli dei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive", equiparati ai pubblici ufficiali. Non è la prima volta che i croati fanno danni in Italia. Nel 2008 provocarono la sospensione temporanea di Udinese-Dinamo Zagabria valida per le qualificazioni alla Coppa Uefa, mentre ancora prima, nell'agosto del 2006, un centinaio di croati formarono una svastica umana durante l'amichevole Italia-Croazia a Livorno. «La Figc ha messo in campo tutte le sue forze», ha subito chiarito Claudio Lotito, sceso in campo in difesa dell'ormai "sua" Federazione. E con un bel «spetta alla pubblica sicurezza scongiurare certi fenomeni», ha chiuso l'argomento. Almeno sotto il suo punto di vista. Che, si sa, è sempre abbastanza singolare. In una serata così triste, facciamoci due risate (si fa per dire) con un episodio accaduto a Vigevano. Due croati sono stati arrestati dopo un furto in un negozio sabato pomeriggio, ma ai carabinieri hanno fatto la faccia triste. «Per favore, siamo venuti dalla Croazia per vedere la partita. Ci lasciate andare allo stadio? Poi torniamo...». Nella respinta (della richiesta) i carabinieri sono stati più efficaci di Buffon. ©RIPRODUZIONE RISERVATA