Stradella, il piano per viale Allea

STRADELLA Riqualificare tutta l'area dei giardini pubblici di viale Allea. È questo uno dei prossimi progetti su cui sta lavorando l'amministrazione comunale. Se ne è parlato anche durante l'ultimo consiglio, in risposta ad un'interpellanza, presentata dal consigliere di «Prima Stradella», Antonia Meraldi, sullo stato del verde pubblico e dell'arredo urbano. «Abbiamo inserito nel programma triennale dei lavori pubblici la sistemazione complessiva dell'area dei giardini pubblici – ha spiegato il sindaco Piergiorgio Maggi – Si tratta, oltre alla manutenzione del parco giochi, della riqualificazione dei vialetti pedonali e della ripiantumazione del verde». Il parco giochi, infatti, necessita della sostituzione di alcune giostrine, attualmente rotte e pericolose per i bambini, e del ripristino della rete di protezione dell'area, divelta in più punti. Per quanto riguarda i giardini veri e propri, invece, l'idea dell'assessore ai Lavori Pubblici, Agostino Mazzocchi, è quella di rifare completamente i vialetti pedonali, togliendo la ghiaia e rendendoli transitabili anche per le carrozzine e i passeggini dei bambini. Inoltre, nelle prossime settimane, si inizierà una ricognizione delle piante e del verde, presente in tutta l'area, per individuare le priorità su cui agire. Il sindaco ha ribadito che questo intervento radicale si potrà attuare compatibilmente con le risorse a disposizione: il Comune spera di poterlo finanziare in gran parte con i proventi delle alienazioni, in particolare quella del bar dei Giardini, che da sola vale circa 250 mila euro. In risposta al consigliere Meraldi, Maggi ha poi evidenziato l'impegno, per i prossimi anni, nella sistemazione dell'arredo urbano, dopo la recente sostituzione di tutti i cestini di ghisa con quelli in acciaio, visto che la maggior parte erano stati divelti o avevano subito vandalismi. Nella replica il consigliere Meraldi ha chiesto all'amministrazione di provvedere alla manutenzione urgente del "Parco della Resistenza", alle spalle del quartiere residenziale di via Turati. Oliviero Maggi