Il ct Conte si accontenta: «Abbiamo sofferto un po' ma è una buona prova»
di Pietro Oleotto «Non era semplice, anche perché anche durante questa partita si sono messi di mezzo gli infortuni»: Antonio Conte si accontenta dell'1-1 sulla Croazia: «Abbiamo dovuto fare esordire anche Soriano contro una squadra che è decisamente più rodata delle nostra – ha aggiunto il ct –: per questo dico che abbiamo fatto bene, mostrando che questa Italia non si arrende questa squadra, ha grande voglia. E il pubblico di San Siro che ringrazio per il sostegno, l'ha capito». Conte tocca anche l'argomento tattico (Ci siamo messi a quattro in difesa solo per colpa degli infortuni») e quello dei singoli: «Ci sono stati nella ripresa dei segnali importanti da El Shaarawy, Pellè, ma anche di altra gente nuova come Soriano. E aspettiamo i Bonaventura, i Bertolacci: la nostra base si deve allargare». Flash da Stephan El Shaarawy: «Contento di esser tornato, peccato per il gol mancato» Intanto meglio accontentarsi di un punticino. Anche il presidente federale Carlo Tavecchio ieri sera ha scoperto che questi croati sono "quattro gatti" («Non sapevo che fosse un paese con soli cinque milioni di abitanti»), ma sanno proporre un gioco d'alto livello, grazie a individualità che anche il "disorientato" numero uno del nostro calcio non poteva non conoscere: «Abbiamo come avversaria principale nel nostro girone una nazionale storicamente forte», aveva spiegato Tavecchio poche ore prima di una partita definita «molto importante», una gara che «possibilmente bisogna vincere, e non perdere», ha concluso sfoderando l'ennesima contraddizione. La dialettica non è il piatto forte del suo menù, tanto che dopo poche battute, il sciur Carlo è inciampato anche su Mario Balotelli: «Dopo il problema all'inguine è tornato al suo paese...», ha commentato tra le risatine dei presenti all'incontro che ha annuciato l'accordo 70 milioni di euro in 4 anni con gli advisor Gruppo 24 Ore e Infront per la gestione del "marchio azzurro". «Balotelli è considerato alla stregua degli altri 27-28 nel circo della Nazionale», ha aggiunto Tavecchio prima di avventurarsi di nuovo nelle sabbie mobili della geografia. «Io parto dal Venezuela – ha spiegato il presidente federale riferendosi all'ultima sconfitta ai Mondiali brasiliani, contro l'Uruguay –: i giocatori sono quelli, Conte ha fatto un buon lavoro». Tavecchio è andato meglio sul terreno della politica economica, quella della federazione e degli sponsor che saranno gestiti – grazie al suggerimento del presidente ombra Claudio Lotito – da Infront: «C'è la garanzia di aumentare in maniera consistente le entrate, internazionalizzando il nostro marchio», ha commentato. «Ci farà recuperare le risorse perse, è quasi una promessa», ha aggiunto il numero uno di Infront, Marco Bogarelli, tirando in ballo i tagli del Coni al calcio.