Mortara, il Clir respinge le critiche

MORTARA Autunno caldo per il Clir, l'azienda di proprietà di 42 Comuni lomellini che raccoglie rifiuti per un bacino di 90mila abitanti. Molte amministrazioni ultimamente hanno messo in dubbio l'esistenza stessa del Clir, come è oggi. «Non capisco – dice il presidente Federico Bertani – Stiamo lavorando per fare più raccolta differenziata e far pagare di meno a tutti». Mede, da tempo in attrito con il Clir, tanto che il sindaco Lorenzo Demartini ha ipotizzato addirittura una chiusura del consorzio, in caso di aumento dei costi. Poi c'è il Comune di Mortara che anche negli ultimi mesi ha più volte sostenuto di non essere legato per forza di cose al Clir, se i costi per i cittadini non caleranno. Poi c'è la fronda di una ventina di sindaci guidata da quello di Robbio Roberto Francese, che durante un incontro hanno messo all'ordine del giorno, una serie di richieste da presentare al Clir con la priorità della riduzione le tariffe che i Comuni pagano interamente con la tassa la tassa sui rifiuti versata dai cittadini. «Il costo per cittadino del servizio di raccolta Clir è attualmente è di 85 euro circa, possiamo scendere i 70 euro con l'aumento della differenziata che faremo nel 2015 – aggiunge Bertani – A Pavia per cittadino si spende più di 160 euro per la raccolta rifiuti. Agiamo su un'area vasta, con costi di gestione alti per gli spostamenti, ma abbiamo costi concorrenziali. Inoltre in provincia di Pavia siamo una delle aree con la percentuale di raccolta differenziata maggiore e cresceremo ancora» Nel 2013 il Clir ha raccolto 49.488 tonnellate di rifiuti in totale (-1,9% rispetto al 2012) nei 42 centri lomellini che serve. Quelli indifferenziati, finiti quindi al termodistruttore di Parona, sono stati 26.710 tonnellate il cui smaltimento è costato al Clir oltre 3 milioni di euro. I rifiuti "differenziati" invece sono stati 22.105 tonnellate (il 44,7% del totale, contro il 42,5% del 2013). «Vogliamo arrivare al 65% nel 2015, serve il lavoro di tutti i Comuni uniti: si può spendere di meno mandando meno rifiuti a Parona– chiude il numero uno del Clir – Non solo. Non pensiamo solo all'area Clir, ma a collaborazioni anche con altre società analoghe per ridurre i costi unitari per l'acquisto di materie prime» Sandro Barberis