A Roma il vertice dei premi Nobel
ROMA Per tre giorni Roma sarà la capitale mondiale della pace. In una decisione che promette di creare tensione con il governo cinese, su invito del sindaco Ignazio Marino, Roma ospiterà dal 12 al 14 dicembre il 14esimo vertice dei Nobel per la Pace. Appuntamento che originariamente era in programma a Città del Capo in ottobre, ma che saltò quando il Sudafrica negò il visto al Dalai Lama per non irritare Pechino. Il Dalai Lama e altri 22 Nobel per la Pace hanno già confermato la loro presenza al vertice romano. È il nono che viene tenuto nella Capitale. Tra le personalità attese, l'arcivescovo emerito sudafricano Desmond Tutu, l'avvocata iraniana per i diritti umani Shirin Ebadi, la pacifista liberiana Leymah Gbowee, l'attivista yemenita Ta-wakkol Karman, le attiviste per la pace nordirlandesi Mairead Maguire e Betty Williams, l'ex presidente di Timor Est Josè Ramos-Horta, l'ex premier nordirlandese David Trimble e l'ex capo di Stato polacco Lech Walesa. I quali condivideranno la cattedra con diverse personalità del mondo istituzionale e civile. Malgrado il fallimento dell'iniziativa sudafricana, il vertice sarà comunque dedicato interamente alla memoria e all'eredità, a un anno dalla sua scomparsa, di Nelson Mandela, il padre del Sudafrica democratico e multirazziale di cui è stato primo presidente, e si intitolerà: «Peace. Living It!». La scelta di Città del Capo, inizialmente indicata come sede del vertice di quest'anno dal 13 al 15 ottobre, è stata annullata dagli stessi Premi Nobel dopo che era caduta nel vuoto una loro lettera-appello al presidente sudafricano Jacob Zuma affinchè fosse concesso il visto anche al Dalai Lama, al quale era stato negato per la terza volta in cinque anni. La cerimonia d'apertura, condotta da Desmond Tutu, e i lavori si svolgeranno presso l'Auditorium Parco della Musica, mentre la cerimonia di chiusura sarà ospitata da Marino nell'aula Giulio Cesare in Campidoglio.