«Lo stalker piromane deve essere fermato»

di Anna Mangiarotti wVIGEVANO «Le donne maltrattate non sono abbastanza tutelate dalla legge, nonostante l'introduzione del reato di atti persecutori». Nell'ultima settimana, un uomo di 28 anni è stato denunciato due volte in sttao di libertà dai carabinieri, per aver dato fuoco prima all'auto e poi al garage dell'ex compagna 27enne, con cui ha avuto quattro figli. Nicla Spezzati e Isabella Giardini dell'associazione Kore commentano l'ennesimo atto di intimidazione: l'associazione porta avanti da marzo il progetto "Donna tutto per te" che offre ascolto e aiuto alle vittime di maltrattamenti Tra Vigevano e i centri limitrofi, in base ai contatti con Kore la media è un caso di maltrattamenti ogni tre giorni. «La normativa di fatto limita le forze dell'ordine – Nicla Spezzati è presidente di Kore, Isabella Giardini è coordinatrice del progetto. – soprattutto se l'uomo non viene colto in flagranza». Molte donne maltrattate, anche se cercano di allontanarsi dal persecutore, «di fatto ogni sera sono contente di essere ancora vive. Perché questi uomini non si rassegnano all'abbandono, al tentativo di rifarsi una vita senza di loro». Le donne che chiedono aiuto a Kore sono per metà straniere – nordafricane, albanesi e romene che vivono spesso in situazioni di degrado – e per metà italiane, anche acculturate e benestanti. L'età varia dai 20 ai 60 anni, in particolare fra i 30 e i 40. Convivono o hanno convissuto con il persecutore, tutte hanno figli: vivono nella paura, perché temono ritorsioni sui bambini. «Ad esempio a Modena, città che ha avuto, nel 2013, 700 accessi al Pronto soccorso di donne aggredite, vengono organizzati corsi terapeutici per uomini che vogliono "guarire" dai loro impulsi violenti». Ma è un'arma a doppio taglio, secondo le due volontarie di Kore: «La normativa considera la frequenza a questi corsi un'attenuante in caso di condanna. Molti uomini li frequentano solo per questo». Quindi di fatto, «la legge è garantista, protegge l'uomo violento». Giovedì 20 novenbre, alle 21, è in programma un incontro all'auditorium San Dionigi, dal titolo "Riflessioni sulla violenza a partire dal maschile". Domenica 23 una fiaccolata, come manifestazione di condivisione e denuncia, con partenza alle 17 dalla piazzetta della chiesa di San Pietro Martire.