Tre velok a Dorno C'è chi contesta «Sono pericolosi»

DORNO Tre Velok sulle strade di ingresso di Dorno all'interno delle quali potranno essere posizionate le strumentazioni adatte al rilevamento della velocità del traffico in entrata ed in uscita dal paese. Un intervento programmato da tempo dall'amministrazione comunale. Da una parte il sindaco Maria Rosa Chiesa che afferma: «Non abbiamo installato i Velok per fare cassa, ma unicamente per tutelare la sicurezza di tutti, automobilisti compresi. Siamo convinti della validità del progetto»". Ma sui social network non mancano le critiche di chi asserisce che «tali strumenti paradossalmente fanno lievitare i pericoli». Ed ancora: «In prossimità delle colonnine si decelera per non essere pizzicati per poi accelerare a tutta birra. Insomma strumenti anche pericolosi oltre che inutili». In effetti con questo sistema, già sperimentato in diversi centri lomellini come, ad esempio, nella vicina Garlasco, l'amministrazione comunale intende cercare di arginare l'indisciplina di diversi automobilisti e motociclisti che, specie in entrata ed in uscita da Dorno, scorrazzano di giorno e notte a tutta velocità. Ecco i tre Velok in via Cesare Bonacossa (direzione Garlasco), in via Scaldasole (direzione Scaldasole e Sannazzaro) e via Vittorio Veneto (direzione Gropello): tre colonnine con relativa strumentazione di rilievo che saranno in azione "a sorpresa" ed alle ore più disparate; dopo un periodo di collaudo sarà effettuata una verifica analitica dei dati disponibili ovvero numero di automezzi "rilevati", velocità dei vari veicoli controllati, multe eventualmente comminate. «Comunque – dicono in Comune "tutto gioverà per far ritrovare un maggior senso civico a quegli automobilisti oggi irrispettosi del codice della strada». (p.c.)