Il Casanova Staffora ha sensazioni buone «Possiamo vincere»
CASANOVA STAFFORA I diciannove punti in classifica, e il quarto posto, a tre sole lunghezze dal primo posto, tengono il Casanova Staffora in piena corsa per gli obiettivi stagionali. «L'obiettivo per noi è sempre quello di provare a vincere il nostro girone – spiega Davide Albertocchi, giocatore e responsabile della squadra di Santa Margherita Staffora – Sono anni che ci proviamo e anche in questa stagione non rinunceremo a questa idea. Ovviamente poi ci sono i play off che sono un po' stregati per noi, dato che siamo usciti in maniera rocambolesca negli ultimi anni». Per il Casanova Staffora quest'anno ci sono però delle ottime premesse per fare bene. La squadra di mister Rossi è partita con il freno a mano tirato, complice quattro pareggi nelle prime quattro gare, ma poi ha svoltato. «L'allenatore è rimasto lo stesso della passata stagione. Giovanni Rossi conosce bene il gruppo e ha dimostrato di saperlo gestire al meglio. Poi in estate sono arrivati alcuni elementi nuovi, come Maurizio Guidi. Lui è un amico ex Varzi, che ha sempre fatto bene in categoria. Ora che ha smesso lo abbiamo coinvolto e la sua esperienza ci sarà utile – spiega Albertocchi – A loro si aggiunge anche il nostro bomber, Paolo Ginelli, che l'anno scorso ha segnato poco, ma che quest'anno è in formissima, ed è già in doppia cifra». Con queste carte in tavola logico che anche una sfida complicata come quella di domenica, che vedrà il Casanova Staffora, opposto in trasferta, al Football Casanova, di Casanova Lonati, appaia meno dura. «Sarà una bella partita – conviene Albertocchi – Noi siamo quarti, mentre loro sono terzi, un punto davanti a noi. Siamo due squadre che amano giocare e ci sarà da divertirsi. Venendo al nostro girone posso affermare che ci sono dodici squadre in didici punti e tutte allo stesso livello. Questo vuol dire che devi affrontare tutte le partite con uguale intensità ed è molto più bello giocare così». Un girone quello del Casanova, ricco di impegni, con l'organizzazione che ha infarcito il campionato di turni infrasettimanali per terminare per tempo i gironi. «Meglio di così il Csi non poteva organizzare il torneo – conclude Davide Albertocchi – Fin qui non si è saltata una gara e questo è il sintomo che la direzione presa è quella giusta». Alessandro Iraci