Bereguardo, ponte in chiatte resta chiuso

BEREGUARDO Il ponte in chiatte resterà chiuso al traffico sicuramente per altre 24 ore. Lo fa sapere l'assessore provinciale ai lavori pubblici Maurizio Visponetti. «Siamo in attesa della piena che potrebbe arrivare nelle prossime ore, anche se bisogna vedere la situazione del Lago Maggiore – spiega Visponetti -. La situazione è sotto costante controllo, il massimo di piena è previsto per le sei». La struttura in barche era stata chiusa la scorsa notte intorno alle quattro, quando le acque del Ticino avevano cominciato ad invadere i boschi. «La chiusura della provinciale e del ponte è necessaria per motivi di sicurezza e anche perché sono impraticabili – spiega il sindaco di Bereguardo Roberto Battagin -. Martedì, intorno a mezzanotte, avevamo constatato che il fiume si stava ingrossando oltremisura, l'acqua aveva invaso la strada, per questo si è deciso di chiudere il tratto che collega il paese al ponte e poi la struttura in barche. L'acqua del lago Maggiore ha continuato a defluire con forte intensità con la conseguenza che il Ticino, a Bereguardo, è tracimato». Erano già state allertate le tre attività commerciali della zona, l'Imbarcadero Ravizza e gli altri due bar che nei giorni scorsi hanno provveduto a mettere in sicurezza le attrezzature. Le acque del fiume hanno raggiunto i cortili delle abitazioni che si trovano prima del ponticello. «Qui la gente conosce il fiume ed è abituata – sottolinea il sindaco -. La situazione si fa più pericolosa, e le conseguenze diventano quindi più drammatiche, se l'acqua scende di botto». La Protezione civile è al lavoro, ha preparato i sacchi di sabbia per arginare il flusso di un Ticino in crescita costante, anche se sotto il livello di guardia. Stefania Prato