Robbio, la Cablelettra va all'asta

ROBBIO L'area della Cablelettra andrà all'asta. Una soluzione che va incontro anche alle richieste del Comune, che cerca di convogliare in zona l'interessamento di nuove aziende. «Fate presto per la Cablelettra, non perdiamo il treno: abbiamo la possibilità di creare nuovi posti di lavoro».E'questa la richiesta che arriva dal municipio di Robbio in merito all'area di via Mattei lasciata deserta ormai da due anni. Uno stabilimento di fatto nuovo (è stato inaugurato a fine anni Novanta) in cui erano arrivate a lavorare 500 persone, ma che rischia di diventare una cattedrale nel deserto. L'azienda infatti è in liquidazione e i circa 70 dipendenti robbiesi "salvati" con il passaggio ai giapponesi di Yazaki sono stati trasferiti come da accordi sindacali a Torino. L'intera area è in capo all'amministrazione straordinaria guidata dall'avvocato con studio a Roma Vincenzo Sanasi d'Arpe, posto alla guida della Cablelettra (che aveva anche stabilimenti in Campania e Sicilia ed altri all'estero) nel 2009 dal tribunale di Vigevano. «Entro la settimana prossima dovremo pubblicare il bando per la cessione» spiega l'avvocato Andrea Mazzieri, che fa parte dello staff di Sanasi d'Arpe. Il Comune di Robbio avrebbe già alcune offerte di imprenditori interessati a rilevare a lotti l'area di via Mattei, ora deserta. Tra queste (anche se non ci sono conferme ufficiali) ci sarebbe un'azienda plastica della provincia di Mantova interessata ad espandersi a Robbio. Manca però il passaggio fondamentale per rilevare gli immobili di via Mattei. Ovvero la messa all'asta degli immobili, che il Comune sta chiedendo a gran voce all'amministrazione straordinaria della Cablelettra: «Gli interessamenti ci sono per rilevare a lotti l'area – conferma il sindaco Roberto Francese – Non sappiamo ancora quale possa essere l'impatto occupazionale sul territorio di questi possibili nuovi piccoli-medi insediamenti. Però ci stiamo muovendo affinchè ci sia la possibilità per gli imprenditori interessati di rilevare le aree di loro interesse nel sito di via Mattei». Una politica dettata anche dal fatto che Robbio, dopo i fasti industriali del passato, ora sconta un periodo difficile dal punto di vista occupazionale. Un'emorraggia di posti di lavoro iniziata negli anni '90 con la chiusura del caseificio Locatelli (assorbito dal colosso Nestlè) e poi acuito a metà anni 2000 dalla crisi e dalla chiusura di fatto della Cablelettra, azienda fondata negli anni '60 da Carmelo Patti e cresciuta producendo fili per il cablaggio interno dei veicoli Fiat. Sandro Barberis