«Olonetta, si sorveglia la chiavica»
PIEVE PORTO MORONE Spera che la chiavica dell'Olonetta resista alla pressione delle acque il vicesindaco Angelo Cobianchi. Ieri era là, alla chiusa tra Pieve e Zerbo, chiamato dai cittadini, preoccupati per la perdita che sta consentendo all'acqua di passare dalla paratia. E con lui c'era la Protezione civile di Pieve Porto Morone a tenere sotto costante monitoraggio la chiavica. Hanno già collocato i sacchi di sabbia sotto la paratia. L'Aipo aveva effettuato un controllo al mattino e non aveva rilevato problemi. «Ma i cittadini non la pensano così – dice Cobianchi-. Ero al lavoro, mi hanno chiamato e sono subito corso. In effetti la falla potrebbe creare problemi e, se dovessero arrivare cinque metri d'acqua, il rischio è che la chiusa salti, provocando l'inondazione di quattro paesi». Ovvero Pieve, Zerbo, Badia Pavese e Monticelli Pavese. «Conosciamo la forza del Po – afferma il vicesindaco -. E' da sei anni che stiamo lottando perché venga realizzato un intervento necessario a salvaguardare gli abitanti di questi comuni. Ma ancora non è stato fatto nulla. L'estate scorsa il Consorzio Villoresi aveva richiesto all'Aipo di intervenire sulla chiavica perché, in caso di piena si sarebbero rischiati problemi seri». Il responsabile dell'Aipo Antonio Arena spiega: «Abbiamo fatto i lavori questa primavera, manca solo la sistemazione del fondo che non abbiamo potuto fare perché il canale era sempre pieno. Per questo ne passa un po', si sente il gorgoglio, ma non pregiudica la tenuta della chiusa. In ogni caso siamo pronti a intervenire, come sempre: lì non ci sono case, l'acqua invaderebbe solo la campagna». Stefania Prato