Fumetti, art-rock e la riscoperta del mangiar sano

di Sara Ficocelli «Ero un ragazzo negli anni ottanta. Oggi ne ho qualcuno in più. Da giovane non ero molto attratto dal cibo sano e non pensavo granché all'apporto vitaminico delle cose che mangiavo. E oggi provo ancora un certo fascino per gli hamburgher, lo ammetto. Ma diciamo che la mia dieta "da adulto" è tutta quanta fatta di carboidrati a mezzogiorno e proteine la sera. E molta verdura. Insomma, c'è stato proprio un bel miglioramento!». Il salutista in questione è Davide Toffolo, grandissimo innovatore del fumetto e tra i maggiori autori italiani di graphic novel, nonché cantante del gruppo art-rock Tre allegri ragazzi morti (spesso abbreviato in Tarm), pietra miliare della musica indipendente del nostro Paese e unica band in Italia ad aver deciso di non donare la propria immagine ai media ma di rappresentarsi solo dentro la matita di un artista. Quella, appunto, di Davide Toffolo. Creatività e ironia Una vita e una carriera, le sue, costruite all'insegna della creatività e dell'ironia grottesca, senza mai fermarsi né "vendersi", né, tanto meno, perdere l'originalità e il coraggio di dire le cose come stanno. Abbiamo parlato con lui di musica, arte e… vitamine, intese sia in senso figurato, come fonte di quell'energia inesauribile che è sempre stata la cifra stilistica di questo poliedrico artista, che non. Scoprendone delle belle. «Qualcuno mi riconosce come il cantante che mangia le mele. Adoro la frutta. E ogni tanto, durante i tour estivi, qualche aggiunta di sali minerali all'acqua può aiutare", racconta. Il gruppo e la dieta Del gruppo, malgrado queste buonissime abitudini, non è lui, tuttavia, il componente più attento a una dieta sana ed equilibrata. La medaglia d'oro spetta al batterista, Luca, che usa il fisico come un atleta completo e non si fa mancare mai noci, mandorle e frutta di stagione. Un vero asso nel garantire al proprio corpo un fabbisogno di vitamine giornaliero pressoché perfetto. «I rockers giocano a farsi portare tutto il cibo che vogliono in camerino – spiega divertito Toffolo – è un mondo molto diverso da quello degli attori di teatro, che non hanno questo tipo di usanze e in camerino non si fanno portare nulla. Ho molto da imparare dai giovani attori di musical che ho conosciuto in questi anni, come i ragazzi che recitano in "Lo-fi, cinque allegri ragazzi morti". Sono meno viziati di noi». Un anno incredibile Vitamine a parte, questo per Toffolo e company è stato un anno incredibile. «Abbiamo cominciato nel 1994 e in questo 2014, che è stato una specie di compleanno, abbiamo sparso per terra molti semi nuovi. È uscita una sorta di autobiografia a fumetti che si intitola "Vent'anni di comunicazione visiva nel laboratorio di… Tre allegri ragazzi morti", edita da Rizzoli-Lizard. E poi abbiamo suonato come agli albori, negli stessi club di quando abbiamo cominciato, in tre e senza maschera. Abbiamo anche preparato un concerto con la big band jazz "Abbey town jazz orchestra", con la quale faremo un disco, e poi ancora siamo andati in tour tutta l'estate. Ora sono in giro a far concerti con il musical "Lo-fi", tratto dal mio fumetto. Insomma, meglio di così…». Un libro in uscita Qualora tutto ciò non fosse sufficientemente elettrizzante e, per restare al tema di questo supplemento, "vitaminico", proprio in questi giorni è in uscita un libro che raccoglie tutti i disegni e il patrimonio artistico vissuto, rappresentato e disegnato del gruppo in questi vent'anni. «Un documento pazzesco. E finiremo l'anno andando in tour con i Sick Tamburo, il nostro gruppo gemello di Pordenone», aggiunge Toffolo. La priorità successiva sarà il nuovo disco dei Tre allegri ragazzi morti, che impegnerà Toffolo per tutto il 2015. «Come dice Joe Strummer, il cantante dei Clash – conclude l'artista – il futuro non è scritto. Meno che meno per un ragazzo morto. La musica per me rappresenta il cambiamento. È questo che mi tiene sul palco. Il mio epitaffio è una specie esorcismo. "Venghino signori venghino in questa belisina plaza, l'incredibile spetaculo da la visa j de la muerte...". In fatto di vitalità e intraprendenza, una vitamina ambulante... @sara__ficocelli ©RIPRODUZIONE RISERVATA