Elezioni infermieri Vince ancora Frisone ma tanti volti nuovi
di Anna Ghezzi wPAVIA Collegio professionale degli infermieri, il presidente uscente si aggiudica 259 voti su 522 e risulta il consigliere più votato con quasi il 50% delle preferenze totali, staccando di 125 voti la seconda, Barbara Bascapé. Una nuova entrata nel Consiglio direttivo del collegio Ipasvi che esce profondamente rinnovato da queste elezioni. In consiglio direttivo entrano Piera Bergomi (129, già revisore dei conti), Salvatore Quattrocchi (120), Cinzia Ancarani (118), Giuseppe Braga (117), Franco Mamoli (111), Gianfranco Cucurachi (109), Luigia Belotti (108), Michele Borri (101), Luca Volpi (100), Duilio Loi (91), Annamaria Tanzi (89), Dario Gendusa (88), Stefano Signoretti (85). Prima degli esclusi è Rosanna Costa, che potrebbe subentrare se qualcuno rinuncerà al posto, seguita da Tiziana Piana e Pasquale Calitri. Riconfermati dunque Frisone, Bergomi, Quattrocchi, Braga, Belotti, Loi e Tanzi, gli altri 8 (su 15) sono volti nuovi. Eletti anche i tre revisori dei conti, ma qualcuno potrebbe scegliere di restare in Consiglio: Franco Mamoli, 117 voti, Stella Odato 114, Piera Bergomi 104 come Raffaella Arioli, esclusi Gabriele Ciancio 101 e Roberta Bocchiola 99. Unico e primo tra revisori supplenti Paolo Roversi con 154 voti. «Grazie a tutti i colleghi per la fiducia dimostrata – scrive Stefano Signoretti sulla pagina di Infermieri per Pavia, la lista nata dopo la prima tornata elettorale andata a vuoto per chiedere rinnovamento al Colegio – dei 15 candidati della nostra lista siamo stati eletti in 5». E se inizialmente si respirava aria di contestazione, i toni negli ultimi giorni sono stati all'insegna della distensione, con i ringraziamenti a tutti coloro che si sono spesi nella consigliatura appena conclusa per bocca di Michele Borri. Frisone, presidente del Collegio Ipasvi dal 1997 commenta: «Ha prevalso la logica della trasversalità, sono state votate le persone piuttosto che le singole compagini. Il nuovo consiglio direttivo sarà formato da gente nuova, portatrici di quella novità che forse è necessaria per continuare a crescere, e persone con esperienza che possono dare il loro contributo. Un ottimo terreno per lo sviluppo della tutela della professione». Entro martedì il Consiglio deciderà chi sarà il presidente.