Il "corto" di Larissa, studentessa del Verga

PAVIA Dai servizi fotografici al debutto davanti a una cinepresa: è la storia di Larissa Pop, 18 anni, giovane promessa del mondo della moda. Larissa abita vicino a Sant'Angelo Lodigiano e studia lingue all'istituto Verga di Pavia, quest'anno la attende la maturità – «La scuola viene prima di tutto», ci tiene a sottolineare – per poi studiare giornalismo a Milano; «I soldi che guadagno lavorando come fotomodella mi serviranno per pagare gli studi» progetta, sicura. A 7 anni i primi scatti per promuovere linee di abbigliamento, nel 2013, al concorso Miss Lombardia, l'incontro con Giacomo di Simone e l'offerta di debuttare come attrice in un cortometraggio. "Appesi ad un (senza) filo" (regia di Matteo Russo) racconta la storia di tre amici che, al solito bar, decidono di fare un giro in macchina sui colli bolognesi, stufi di studiare. Una distrazione dovuta all'uso del cellulare alla guida provocherà un drammatico incidente. Il cortometraggio sarà poi presentato alla rassegna "Tracce cinematografiche cine festival" a Nettuno nel giugno del prossimo anno, successivamente sarà trasmesso sulle reti Rai e Mediaset nell'ambito di un progetto di sensibilizzazione alla prudenza alla guida promosso dalla Polizia di Stato. «Nel mio futuro sogno, anche, una carriera da attrice. Il debutto è stato divertente e al tempo stesso emozionante: durante uno shooting fotografico hai il fotografo che ti consiglia e dirige passo dopo passo, recitando invece devi fare tutto tu, entrare nel personaggio e renderlo tuo. Un'esperienza nuova e sfidante». Il lavoro da modella è da sempre parte integrante della vita di Larissa: «Prima di tutto è una passione. Le pressioni sono ovviamente fortissime: devi sempre essere impeccabile e dietro alle quinte si incontrano anche rivalità e invidie, ma non sempre. Con tante ragazze che condividono il mio mestiere si è creato un rapporto sincero di amicizia. Le mie amiche mi supportano nel mio lavoro, spesso condivido con loro anteprime dei servizi e curiosità. Di una cosa sono sicura però: non vorrei un fidanzato che lavorasse nel mondo della moda!». La famiglia sostiene Larissa, ma all'inizio le perplessità non sono mancate: «Inizialmente mia madre era titubante, temeva che entrassi in un mondo "pericoloso". Col tempo ha iniziato ad apprezzare quello che faccio e il mio impegno, ad esempio organizzo gli appuntamenti in modo da non perdere ore di scuola. Quando si è presentata l'occasione di recitare in questo corto è stata proprio mia mamma a spronarmi a farlo». Oltre all'università e al sogno di una carriera nel giornalismo di moda, Larissa ha progetti concreti già nell'immediato: «A dicembre lancerò un blog, "Fire of Fashion". Conterrà foto ma anche mie riflessioni, sarà una sorta di diario non esclusivamente concentrato sulla moda. Dall'anno prossimo vorrei lanciare una linea personale di magliette. La mia idea di stile? La semplicità, come diceva Coco Chanel "E' sempre meglio togliere che aggiungere"». Riccardo Catenacci