Schiamazzi e vandali, scoppia la protesta

VIGEVANO Raccolta firme in via Trivulzio per chiedere più controlli. Residenti e commercianti non sopportano più gli schiamazzi notturni e gli atti vandalici, concentrati soprattutto nell'area del parcheggio pubblico: «Non muoviamo accuse contro nessuno – dicono i residenti – ma vorremmo poter dormire e riposare in santa pace. C'è chi fa i turni, chi si alza alle 5 per andare a Milano, o chi ha bambini piccoli. Di notte, purtroppo, ci sono gruppi di ragazzi che vengono parcheggiano nell'area di sosta libera, accendono lo stereo a tutto volume e passano la serata così. Talvolta fino alle tre di notte. La birreria che si trova nella via non c'entra, come invece molti pensano. Forse lì vanno giusto a comprare qualche birra, ma la serata la passano nel parcheggio, vicino alle macchine con le portiere aperte. Se si vogliono divertire così, almeno non lo facciano sotto le nostre finestre. Il problema è che a quell'ora non è facile trovare qualcuno che possa intervenire. La polizia locale stacca a mezzanotte, mentre carabinieri o polizia potrebbero essere impegnati in qualche altra operazione. Qualcuno comunque è già intervenuto, perché sappiamo che sono stati identificati, ma il problema non è scomparso». Poi ci sono i danni alle abitazioni. «È sotto gli occhi di tutti – proseguono i residenti – ci sono scritte ovunque, con le bombolette spray. Se si passa al mattino presto, si trovano lattine e bottiglie vuote, talvolta rotte, lasciate lì, sui muretti o in mezzo al marciapiede. Hanno persino danneggiato le cassette dei contatori Enel. Ci sono stati giorni in cui nelle delle scale del parcheggio si trovavano resti di bivacchi. Quando faceva più caldo qualcuno andava a dormire nell'ascensore e in tanti usano le scale come toilette. È impossibile scenderle senza tapparsi il naso». «Io ho dovuto togliere i vasi di fiori – aggiunge Rosina Palma, parrucchiera – perché la mattina le trovavo sradicate, o piene di lattine, bottiglie o cartacce varie. Ho firmato la petizione, perché conosco i residenti che sono esausti e perché sono del parere che in città servano più controlli. Tante delle mie clienti hanno subito furti in abitazione, alcune anche più di una volta». «Ogni tanto vedo qualcuno che fuma – afferma Angelo Azalin, parrucchiere da uomo – lì, nel vano scale del parcheggio. Sono piccoli gruppetti di ragazzi. Si divertono così, probabilmente passare la notte svegli per loro non fa differenza. Hanno preso questa via come un luogo in cui fare liberamente pipì. Servono sicuramente più controlli: alla moglie di un mio cliente hanno rotto il finestrino della macchina». Selvaggia Bovani