Manovra, Padoan accelera sulla Local Tax
ROMA Il ministro Padoan accelera sulla Local Tax, puntando a inserirla nella legge di stabilità che entrerà nel vivo a partire da martedì, quando ci sarà il vaglio delle ammissibilità dei 3.700 emendamenti presentati dai deputatati. Le proposte di modifica si potrebbero così ridurre già di almeno un terzo, se non della metà. Giovedì, con ogni probabilità, si partirà comunque dall'emendamento del governo che recepisce l'accordo con la Ue sul taglio del deficit, mentre i grandi temi dovrebbero slittare alla settimana successiva. L'altra modifica attesa a firma dell'esecutivo è quella sulla nuova tassa a piena gestione locale che dovrebbe accorpare Imu, Tasi e diversi balzelli locali (dalla tassa di occupazione del suolo pubblico a quella di affissione). Si lavora anche per eliminare la quota Tasi a carico degli inquilini, mentre potrebbe essercene una per chi affitta un locale per la propria attività. Più complessa appare la questione dei tagli alle Regioni, con il nodo sanità ancora da sciogliere. E sul tavolo c'è sempre il grido di dolore delle Province che, assicura il sottosegretario Graziano Delrio, saranno affiancate dallo Stato per gestire gli esuberi del personale, anche «con un blocco del turnover per promuovere la mobilità». I capitoli su cui si concentrano le richieste di intervento del Parlamento vanno dai paletti per rendere più efficace lo sgravio sui contributi per le imprese che assumono all'alleggerimento delle tasse su fondi pensione e Tfr. Su questi due punti il governo ha già aperto a possibili modifiche, a patto di non toccare i saldi. Altro tema sul tavolo quello delle Pmi, che potrebbero essere danneggiate dalla nuova impostazione del taglio dell'Irap, così come l'intervento sulle partite Iva (che penalizzerebbe gli autonomi rispetto a artigiani e commercianti). Molti emendamenti poi si concentrano sulla ridefinizione dei beneficiari degli 80 euro e del nuovo bonus bebè. Ma anche sull'alleggerimento dell'Iva sugli e-book e sui ricercatori e i professori che non possono essere assunti dalle università per problemi di budget. Ma il destino della manovra s'incrocia con quello del Jobs Act. Il pressing della sinistra Pd continua: «Dopo l'autocritica Renzi faccia passi avanti accogliendo i nostri emendamenti» dice Fassina, mentre il presidente della commissione Lavoro Damiano ricorda che «per accelerare serve un accordo che ancora non c'è».