Ecco tutte le aree fantasma di Pavia

di Fabrizio Merli w PAVIA Decine di migliaia di metri quadrati da recuperare. Se, come anticipato dall'assessore all'urbanistica Angelo Gualandi, la filosofia alla base della rivisitazione del Pgt sarà il recupero dell'esistente e non il consumo di suolo nuovo, a Pavia le occasioni non mancheranno di certo. Oltre alle grandi aree dismesse (ex Snia, ex Necchi, ex Arsenale, ex Chatillon) delle quali si è parlato diffusamente e per le quali, in alcuni casi, esistono ancora problemi di bonifica, tra gli spazi dismessi figurano, ad esempio, l'ex caserma dei carabinieri di via Defendente Sacchi (proprietà della Provincia) per la quale, dopo due aste andate deserte, sono in corso trattative con il gruppo cinese che ha rilevato il Pavia calcio. Centralissima anche l'ex mensa universitaria di corso Carlo Alberto e il palazzo ex Isu tra via Sant'Agostino e via Mascheroni, entrambi di proprietà dell'università. Tra le aree che avevano destinazione sanitaria, figurano l'ex Mondino di via Palestro (11.257 metri quadrati dell'Università) e l'ex clinica Morelli di piazza XXIV maggio (gruppo Rotelli). Interessante anche l'ex sede della Sip (oggi Telecom) in via Carati. Per l'ex Banca d'Italia di via XX settembre (del Demanio) sfumata la destinazione a nuova sede del tribunale, il futuro rimane un'ipotesi. Importante, nel contesto ormai storico degli edifici fantasma, anche l'ex Idroscalo, di proprietà di un imprenditore privato, il cui riutilizzo consentirebbe di valorizzare l'ambito ambientale del Ticino. In via San Giovannino, invece, si trovano gli spazi in precedenza occupati dall'insediamento commerciale di Casa Viva. Di fronte ai nuovi palazzi della ex Marelli, poi, si trova l'ex mensa dei ferrovieri di via Trieste. Al centro di polemiche, figura poi l'ex palestra ed ex sede della caserma dei vigili del fuoco di via Porta: 9.910 metri quadrati inseriti nel Piano di governo del territorio e, attualmente, abbandonati al degrado. Nel Pgt figurano anche le ex Tettoie militari di via Lomonaco (20mila metri quadrati del Demanio), gli ex magazzini militari di viale XI febbraio (12.600 metri del Demanio) e l'ex caserma di via Tasso (altri 23.550 metri quadrati sempre di proprietà demaniale). A un privato appartiene, invece, l'area del'ex Dogana che si trova in viale Campari. Sull'ex scalo ferroviario di via Rismondo, centrale e vicino all'area Necchi, il Comune sta lavorando per ottenere dalle ferrovie un permesso ad allargare il parcheggio di viale della Libertà. Infine, va ricordata l'area dell'ex gasometro e della ex piscina comunale: appartiene in parte ad Asm Pavia e in parte al Comune ed è uno dei pochi punti che, facendo parte del complesso di piazzale Europa, siano realmente edificabili. Sugli altri spazi, infatti, incombe il rischio di esondazione da parte del Ticino, come denunciato di recente da Italia Nostra.