Pomeriggio di arte e musica a Casa Gallini

VOGHERA Una signorile dimora ottocentesca, un quartetto d'archi, un flauto e una chitarra: sono gli ingredienti di un pomeriggio particolare a casa Gallini, da trascorrere fra arte e musica. L'associazione "Alia Musica" in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune ha organizzato l'evento per domani pomeriggio a partire dalle 16: dapprima i visitatori saranno accompagnati alla scoperta delle bellezze della splendida dimora che fu di Carlo Gallini e, soprattutto, della splendida quadreria; poi, verso le 17, prenderà il via il concerto, secondo appuntamento della rassegna "Di piacer mi balza il cor", ideata per far tornare a vivere le partiture del Fondo Musicale del teatro Sociale di Voghera che è stato riportato alla luce, inventariato e catalogato grazie a un progetto sovvenzionato dalla Banca del Monte, patrocinato dall'assessorato alla cultura del Comune e realizzato da "Alia Musica" e dall'Archivio Storico cittadino. L'idea alla base di questo nuovo appuntamento musicale è quella di rievocare l'atmosfera dei salotti ottocenteschi, dove gli invitati erano liberi di passeggiare tra le sale scambiando convenevoli con gli altri ospiti oppure di accomodarsi nella sala della musica - che ogni dimora signorile possedeva - per ascoltare un concerto classico. La scaletta dell'appuntamento musicale di domani - che vedrà protagonisti il musicista vogherese Mario Carbotta (flauto), il milanese Guido Fichtner (chitarra) e l'ensemble pavese "Il Demetrio" con Gianbattista Pianezzola e Claudia Monti al violino, Maurizio Schiavo alla viola e Daniele Bogni al violoncello - annuncia l'esecuzione della "Grande sonata op.85 per flauto e chitarra" di Mauro Giuliani e tre trascrizioni firmate da due compositori vogheresi dilettanti della seconda metà dell'Ottocento: «Si tratta dell'arrangiamento per flauto, violino, viola e chitarra realizzato dall'avvocato G. Astorri (il nome completo non lo conosciamo), di un "Duetto" tratto dall'opera "Caterina di Guisa" di Carlo Coccia e della rielaborazione dei più bei temi del "Rigoletto" adattati per flauto, due violini e chitarra da Gaetano Travaglini. Quest'ultimo era un giovane di buona volontà a cui la città di Voghera pagò gli studi di composizione al conservatorio di Milano. Domani i musicisti presenteranno in concerto anche una sua seconda trascrizione decisamente curiosa, che unisce cioè due parti tratte da due diversi "Quartetti per archi" di Franz Joseph Haydn». Al concerto, che è a ingresso libero, farà seguito un rinfresco offerto dalle cantine Torrevilla. La rassegna "Di piacer mi balza il cor" continuerà con l'esecuzione dell'opera "Agamennone" di Travaglini la cui trama verrà raccontata dall'attore comico Enrico Beruschi (14 dicembre al museo storico Beccari) e con un programma di musica da salotto con il "Duo Alterno" formato dal soprano Tiziana Scandaletti e dal pianista Riccardo Piacentini, in programma per il 21 dicembre nel Salone ex Urp. Serena Simula