Crisi Socoplas, cinque licenziati

TORTONA I cinque dipendenti del reparto «blister» della Socoplas di Rivalta Scrivia da oggi sono in mobilità. L'annuncio è stato dato nel corso di un'assemblea cui hanno partecipato i segretari sindacali. A causa della mancanza di macchinari, di proprietà di un ex cliente dell'azienda (che li ha ritirati), il reparto sarà chiuso; l'azienda non ha potuto trovare una soluzione al problema. «Purtroppo le cinque persone messe in mobilità non sono collocabili in altri reparti – afferma Claudio Cavallaretto della Cisl Tortona – si pensava di riuscire a mantenere il lavoro di almeno uno o due addetti, ma non è stato possibile. Alcuni sono sotto i 40 anni d'età e altri hanno circa 50 anni, per questo motivo non si è potuto pensare ad un pre-pensionamento. Il personale entrerà in mobilità dall'8 novembre, con ultimo giorno di lavoro il 7. Sapevano che non ci sarebbero state molte possibilità di reinserimento, anche se avevamo pensato di proporre un part time per almeno due di loro. Anche i lavoratori erano consapevoli della situazione». Lo scorso anno, la Socoplas aveva ceduto il ramo d'azienda dedicato alla produzione di tubetti alla Pibiplast di Correggio (Reggio Emilia, già affittuaria da oltre un anno. Il secondo ramo è andato a Gino Poletto, con 27 dipendenti; di questi solo 22 rimarranno impiegati. L'azienda che si occupa d'imballaggio plastico, produzione tubetti e flaconi dal 1963, sino a 4 anni fa contava 80 persone impiegate; nel 2013 era stato deciso di andare verso l'affitto dei due rami d'azienda per evitare il fallimento. Lo scorso anno, Marco Petrini, procuratore Socoplas, aveva affermato che dal 2008 l'azienda, che aveva fatto ingenti sforzi economici per finanziare la crescita, è stata vittima di un vero e proprio «credit crunch», che ha tagliato ogni accesso alla necessaria liquidità, in un momento difficile per il mercato in generale. La decisione di andare nella direzione del concordato in continuità, aveva affermato Petrini, è stata presa per non chiudere completamente l'attività. Paola Dellagiovanna