Stradella, sette disabili senza trasporto
STRADELLA Sette disabili a casa, senza trasporto e senza la possibilità di frequentare i centri diurni, ormai da fine agosto. È la denuncia del presidente di Anffas Broni-Stradella, Paolo Pietra, che da tre mesi non riesce più a garantire il servizio per questi utenti. Si tratta di sette persone con disabilità, che fanno riferimento ai Piani di Zona di Broni, Casteggio e Voghera: ma, mentre i primi due hanno garantito le risorse per finanziare il trasporto, il Piano di Zona e il Comune di Voghera non hanno messo a disposizione i fondi necessari per uno degli utenti. «Al mattino portiamo i tre ragazzi di Montù e Broni a Villa Meardi e all'istituto Maragliano e i quattro di Voghera, Casteggio e Torrazza Coste al centro diurno qui a Stradella, e viceversa al pomeriggio – spiega Pietra –. Ma, ora, venendo meno l'aiuto del Comune di Voghera, abbiamo dovuto sospendere il trasporto anche per gli altri». L'interruzione del servizio ha avuto una pesante ricaduta anche sul personale: da tre mesi, infatti, anche i due autisti e l'accompagnatrice, necessaria sui mezzi per assistere i casi più gravi, sono a casa senza percepire stipendio. «Per un po' di tempo siamo riusciti a tamponare la situazione, ma alla fine avevamo registrato perdite di 7.000 euro in sei mesi e la cosa è diventata insostenibile», prosegue il presidente Anffas, che nei giorni scorsi ha scritto una lettera all'assessorato ai Servizi sociali del Comune di Voghera, chiedendo di trovare una soluzione al problema. «A parole l'assessore mi ha fornito molte rassicurazioni, ma per ora non abbiamo visto fatti concreti – conclude Pietra –. Però bisogna fare qualcosa, perché all'inizio del trasporto si occupavano le famiglie, ma anche per loro è diventato troppo oneroso, e adesso gli utenti sono costretti a rimanere a casa». Il servizio di trasporto disabili è una delle voci più critiche del bilancio Anffas: nel 2013, infatti, l'associazione ha chiuso l'esercizio con un passivo di 56 mila euro, dovuto in gran parte alle mancate entrate di alcuni Comuni proprio per i trasporti, e si è vista costretta ad una razionalizzazione delle corse, per contenere i costi del personale e della manutenzione dei mezzi. Ora la situazione è migliorata, eccetto che per il caso del Vogherese, anche se il Comune si sta muovendo per cercare una soluzione adeguata. «Siamo in contatto diretto con la famiglia dell'utente e con i responsabili dell'Anffas e, grazie alla collaborazione dell'Auser di Voghera, abbiamo garantito il trasporto a Stradella almeno per due volte alla settimana – sottolinea l'assessore ai Servizi sociali, Moreno Baggini –. Intanto abbiamo ottenuto un finanziamento, tramite il Piano di Zona, per il trasporto, appoggiandoci ad una cooperativa. Ma prima di prendere una decisione definitiva, stiamo valutando la possibilità di spostare l'utente in una struttura più vicino a casa». (o.m.)