Il Tar boccia il ricorso Colombo

CASSOLNOVO L'amministrazione vince contro la Colombo al Tar della Lombardia e la gestione dell'ufficio tributi torna all'interno dei servizi del comune di Cassolnovo. Anche il Tar ha confermato la decisione del 31 ottobre della giunta di chiudere il contratto con la ditta Colombo di Vigevano, che gestiva la riscossione delle tasse. Nel 2004 la giunta Ramponi aveva affidato in via diretta la riscossione dei tributi alla Colombo, appellandosi a una norma del 2002 contenuta nella finanziaria. Nell'articolo in questione di aboliva la riscossione delle tasse sulla cartellonistica e si stabiliva che le ditte che si vedevano sospeso l'appalto in corso d'opera avevano diritto a ricevere un altro servizio in gestione a titolo di compensazione. La norma, secondo l'autorità di vigilanza dei contratti, era in realtà transitoria e in seguito a una richiesta di intervento del cassolese Enrico Canna alla Corte Europea è stata sospesa. In un primo tempo l'amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Ramponi decise di concedere una proroga fino al 31 dicembre 2014 all'azienda, che aveva presentato un primo ricorso contro la decisione di sospendere il contratto. Non appena insediatasi, l'amministrazione Volpati ha deciso diridurre la proroga al 31 ottobre 2014 e di riportare all'interno la commissione tributi. Anche in questo caso però la ditta vigevanese ha presentato ricorso al Tar, che il 6 novembre l'ha respinto. «La decisione del tribunale amministrativo _ chiarisce Volpati _ in pratica ci dà ragione. Sappiamo che c'è ancora un ricorso pendente che risale all'amministrazione che ci ha preceduto, ma la cosa non ci preoccupa. A questo punto possiamo riattivare l'ufficio tributi con personale del municipio. Al momento stiamo provvedendo alla formazione degli impiegati. Siamo molto soddisfatti di questo risultato e siamo convinti che ci permetterà di realizzare uno degli obiettivi prefissati». (a.bal.)