Bellati: «Sarò l'ago della bilancia»
di Denis Artioli wVIGEVANO Si spostano le pedine sulla scacchiera politica vigevanese che si sta muovendo in vista delle elezioni comunali del 2015. Le riunioni, anche trasversali, sono costanti. Ci sono esponenti di partito che vogliono riposizionarsi e cercano di trovare nuovi stimoli e nuove opportunità nel Movimento 5 Stelle o nelle varie liste civiche in gestazione. Proseguono anche gli incontri di "Progetto Vigevano", l'aggregazione civica proposta dall'attuale presidente di Confartigianato Vigevano e Lomellina, Stefano Bellati, che potrebbe diventarne il candidato sindaco. «All'ultima riunione – dice Bellati – c'erano 62 persone, continuano ad aumentare. Il gruppo è eterogeneo: avvocati, imprenditori, universitari, insegnanti, operai, bancari. Tutti stanno lavorando al programma. Saremo l'ago della bilancia, perché il consenso sta crescendo attorno al nostro progetto. Penso, per quello che vedo ora, che potremo pesare attorno al 5%-7% dei voti». Quali sono i punti ritenuti qualificanti? «La valorizzazione del centro storico di Vigevano – risponde Bellati – e il welfare a 360 gradi: dalla sicurezza all'aiuto alle persone che, in città, non riescono più a tirare avanti, a causa della crisi economica, e sono tante». Vigevano ha quasi cinquemila pendolari e, dice Bellati, «bisogna rivedere i rapporti con Trenord e Anas, cambiando il modo di rapportarsi: non si può andare da questi signori con il cappello in mano». Bellati spiega che "Progetto Vigevano" vuole anche imprimere una svolta rispetto «all'approccio alla vita cittadina: c'è una sorta di apatia diffusa, ci stiamo sedendo, la città è un po' depressa, ma Vigevano non è davvero così. Bisogna ridare stimolo alla capacità di sapersi mettere in gioco e di rinnovarsi che ha sempre caratterizzato questa città». E sull'adesione alla città metropolitana, qual è il giudizio di "Progetto Vigevano"? «Sono assolutamente favorevole – dice Bellati – dobbiamo avere un orizzonte nuovo che non è Pavia né Novara, noi siamo legati da sempre a Milano: è una battaglia che condivido». La maggioranza del Pd, intanto, sembra ormai a pochi passi dall'annuncio della candidatura dell'assessore provinciale Michele Bozzano, come candidato alle primarie del centrosinistra, in competizione con il capogruppo consiliare del Pd, Barbara Verza (espressione della minoranza del partito a Vigevano). Primarie cui potrebbe partecipare anche l'ex-sindaco ulivista Valerio Bonecchi (non più iscritto al Pd da tempo), se dovesse nascere una coalizione di centrosinistra che, al momento, non c'è. Intanto, qualcuno parla di un possibile ritiro di Bonecchi dalla corsa elettorale, annunciata appena due settimane fa. Ma è lo stesso Bonecchi a smentire: «E' una voce arrivata anche a me – spiega l'ex-sindaco – ma è falsa. Se qualcuno è preoccupato per la mia candidatura sono problemi suoi. Io faccio quello che dico e dico quello che faccio». Cosa pensa della lista civica di Bellati? Potrebbe nascere un'alleanza? «Ripeto quel che ho già detto – risponde Bonecchi – per me conta soprattutto che chi vuole unirsi al nostro progetto civico non abbia avuto responsabilità negli ultimi quindici anni di amministrazione e che, ovviamente, sia una persona onesta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA