Scopre il ladro in casa e spiana il fucile
di Paolo Fizzarotti wVOGHERA I ladri lo hanno messo nel mirino: nel senso che negli ultimi sei mesi sono andati a rubare in casa sua per ben cinque volte. L'altra notte, però, hanno fallito il sesto colpo: nel senso che i ladri hanno trovato il padrone di casa che li aspettava con il fucile spianato. «Ormai è una persecuzione - racconta Francesco Calvi, titolare dell'impresa artigiana "Artiservice" di via Furini 19 - Stavolta mi sono salvato solo grazie al mio vicino di casa, che mi ha telefonato per dare l'allarme. Meno male: perchè c'era mia madre in casa da sola». «Ero in giro con un amico, sul furgoncino della mia ditta - racconta Calvi - Saranno state le 22. Ad un tratto mi ha telefonato un vicino di casa. "Vieni di corsa - mi ha detto - Hai degli intrusi in giardino: saranno i soliti ladri". Sono tornato a casa di corsa. Quando sono arrivato in fondo alla via, ho spento le luci dell'auto per non farmi scoprire. L'officina è vicina all'abitazione: in mezzo c'è un cortile, è tutto recintato. Sono salito dalla scala laterale e sono entrato in casa a prendere il fucile: l'ho comprato apposta, per difendermi dopo tutti questi furti. Poi sono sceso nuovamente in cortile, per cercare i ladri alla luce dei fari. Nell'officina non c'era nessuno, allora ho continuato a cercare. Dietro una catasta di legna ho trovato un uomo, accovacciato nell'ombra per non farsi vedere. Gli ho puntato addosso il fucile. "Se ti muovi, ti impallino!" gli ho detto. Poi purtroppo ho commesso un errore. Ho fatto due passi indietro, per dare al mio amico le chiavi dell'auto. Volevo che spostasse il furgone in modo da illuminare la scena con i fari. Lui ha approfittato di quell'attimo per scappare. Con un balzo ha superato la catasta di legna. Poi ha saltato il cancello, che nel frattempo avevo già richiuso. Pochi istanti dopo si è sentito il motore di una macchina che si accendeva e partiva di corsa: evidentemente il ladro aveva un complice che lo attendeva in strada, nel buio. Io e il mio amico siamo usciti subito in strada, abbiamo visto scappare una Ford Fiesta. La porta dell'officina era aperta: probabilmente il ladro era già stato in officina per cercare qualcosa da rubare. Non ha trovato nulla e stava per entrare in casa proprio quando sono arrivato io. E' andata bene, mia madre era sola in casa: sono arrivato appena in tempo». In uno dei cinque furti che ha subito negli ultimi sei mesi, Francesco Calvi aveva avuto un grave danno: gli avevano portato via attrezzature, macchinari e materiale per un valore di circa 30 mila euro. Un'altra volta gli avevano svuotato il serbatoio del furgone: alle 10 del mattino, mentre Calvi lavorava nell'officina. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA