Estorsione a 2 studenti, a giudizio

PAVIA La sera del 30 marzo due studenti universitari scendono dal treno alla stazione di Pavia. Hanno due trolley e un cane. E' domenica, tornano dal fine settimana trascorso nelle rispettive città d'origine. Ma nel piazzale incontrano Antonio Armango, di Palermo e residente a Genova (difeso dall'avvocato Chiara Pedrazzi), Marian Costel Stoican, di 37 anni e Alberto Acatrinei di 41, (difesi dall'avvocato Mario Tripodi). Sono stati gli stessi studenti a raccontare l'incontro nel corso dell'udienza, celebrata davanti al collegio del Tribunale di Pavia (presidente Daniela Garlaschelli, giudici a latere Maria Antonietta Pinna e Bruna Corbo) che dovrà giudicare i tre imputati per estorsione. «Siamo scesi dal treno e ci siamo diretti alla fermata del bus – racconta uno dei due studenti – ma siamo stati fermati da tre persone. Uno di loro ci ha prima chiesto una sigaretta e poi di poter fare una telefonata. Ma ha preso il cellulare e insieme agli altri due si è allontanato». Stando al racconto dei due studenti i tre se ne sono andati trattenendo il telefonino. «Li abbiamo seguiti fino a quando hanno imboccato la galleria Manzoni» hanno raccontato ancora i due ragazzi, rispondendo alle domande del pubblico ministero Giovanni Benelli . Avevano paura ad affrontarli, anche per la disparità numerica. Ma quando hanno trovato il coraggio di chiedere la restituzione del telefono si sono sentiti rispondere che l'avrebbero riconsegnato solo in cambio di denaro. «Primja ci han chiesto 100 euro ma siamo studenti, non li avevamo mica tutti quei soldi – hanno spiegato ai giudici – . Alla fine ce ne hanno chiesti 40». Ma proprio in quel momento un passante si è accorto di quanto stava accadendo e ha chiamato la polizia. I tre sono stati arrestati. Il 18 dicembre saranno sentiti gli ultimi due testimoni. (m.g.p.)