Auto rubata e documenti falsi Un 52enne assolto dalle accuse
PAVIA La Smart "Forfour" sequestrata durante un controllo era l'assemblaggio di pezzi diversi. L'auto era provento di furto denunciato al commissariato Scalo Romana di Milano, la targa era stata falsificata e applicata successivamente, anche la carta di circolazione aveva un numero fittizio ed era intestata a una ignara cittadina. False anche l'assicurazione, la carta verde e persino l'etichetta applicata sulla carta che, nelle intenzioni di chi l'ha incollata, doveva sembrare rilasciata dalla Motorizzazione. Il 28 gennaio del 2011 da quell'auto è sceso Giuseppe Parrino, 52 anni, all'epoca domiciliato negli alloggi di via Fossarmato gestiti dal Convoglio, la cooperativa che si occupa del reinserimento sociale degli ex detenuti. E ieri Parrino è finito davanti al giudice del Tribunale di Pavia, Raffaella Filoni, per rispondere dei reati di ricettazione, uso di atto falso e falsità in scrittura privata. Il pm in udienza ha chiesto la condanna a due anni e 2 mesi di reclusione. Il suo difensore, l'avvocato Pierluigi Vittadini è riuscito a dimostrare che in realtà quell'auto era in uso anche ad altre persone e quel 18 gennaio è stato un caso che vi fosse alla guida Parrino. Il 52enne è stato quindi assolto .