Concordato, tre commissari e quattro mesi per un piano
PAVIA Il tribunale di Pavia ha ammesso il 4 novembre la fondazione Maugeri al concordato con riserva in seguito alla richiesta depositata dalla fondazione Maugeri il 31 ottobre scorso. È stato nominato il giudice Atonella Attardo responsabile del procedimento. Tre i commissari: saranno Stefano Ambrosini, Rolando Brambilla e Mauro Zampollo. Ambrosini, torinese classe 1969, vanta un curriculum vitae tra i più ricchi del settore: già commissario di Alitalia, carrozzeria Bertone, Exergia e Porto d'Imperia, è considerato fra i maggiori esperti di crisi aziendali a livello nazionale. Dal 2008, su nomina dell'allora ministro dello sviluppo Bersani, è stato alla guida della Carrozzeria Bertone – 1200 dipendenti – in amministrazione straordinaria, insieme ai colleghi Nicastro e Perlo. Con loro ha promosso e vinto un'azione di responsabilità contro gli ex amministratori di Carrozzeria Bertone, costretti a pagare 7,5 milioni di euro per il crack della carrozzeria torinese. Quando fu nominato commissario di Alitalia (dal Governo Berlusconi) con Gianluca Brancadoro e Giovanni Fiori, tra le prime mosse ci fu quella di chiedere a una primaria società di revisione un report sulla gestione Fantozzi, scoprendo che il professore di Soriano sul Cimino (Vt) era stato un liquidatore costoso: in tre anni, oltre a prendere 6 milioni per il suo disturbo, aveva distribuito consulenze per 32 milioni di euro. Con Ambrosini questa volta ci saranno Rolando Brambilla, già commissario del San Raffaele e professionista di grande esperienza e competenza in materia fallimentare e il commercialista vigevanese Mauro Zampollo che aveva seguito la delicata vicenda della Casa di Cura Beato Matteo. A loro il Tribunale ha affidato il compito di dipanare l'intricata matassa, non slegata dall'indagine da tempo avviata sulla corruzione nella sanità lombarda. Il tribunale ha dato 4 mesi di tempo (eventualmente prorogabili di due) alla Maugeri per trovare un accordo coi creditori, altrimenti si aprirà il concordato preventivo, che prevede assemblee dei creditori e voti a maggioranza sul piano di risanamento presentato dall'azienda. @anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA