La giunta manda in pensione il dirigente Corsato

PAVIA Per il dirigente del settore Urbanistica Guido Corsato è giunto il tempo di andare in pensione. E' questo in sintesi quanto ha deciso la giunta ieri in un'ottica di riorganizzazione del personale in cui, oltre a puntare a una riduzione delle posizioni dirigenziali all'interno del Comune, si vorrebbe creare un'area tecnica che comprenda sia il settore dei Lavori pubblici attualmente affidato a Francesco Grecchi sia quello all'Urbanistica in carico, appunto, a Corsato. I motivi sui quali la giunta intende far leva per il pensionamento di Corsato si basano su una normativa dell'agosto scorso legata al ricambio generazione nella pubblica amministrazione. Stando a queste norme si può chiedere la risoluzione del contratto di lavoro, previo preavviso di sei mesi, a chi ha compiuto 62 anni e ha un'anzianità lavorativa di 42 anni e sei mesi e Corsato avrà tali requisiti dall'aprile del prossimo anno. Per quella data ci sono anche i tempi per i sei mesi di preavviso. Per Corsato la scelta della giunta significa anticipare un pensionamento che lui aveva già chiesto per la fine del 2015. Tra l'altro Corsato aveva fatto causa per mobbing al Comune di Pavia e nel primo grado di giudizio il giudice del lavoro di Pavia Federica Ferrari aveva condannato l'amministrazione a sborsare 205mila euro, ma nel febbraio scorso i giudici di Milano in appello hanno riformato quella sentenza, abbassando il risarcimento a 61mila euro. La richiesta iniziale era di 417mila euro, per il danno morale e biologico. Il dirigente aveva fatto causa dopo che, nel 2007, era stato trasferito dal settore patrimonio al servizio espropri. Uno spostamento che il dirigente aveva interpretato come un demansionamento. Nel 2011 il giudice di Pavia gli aveva dato ragione, condannando il Comune a pagare subito la metà della cifra richiesta.