Ufficio informazioni, contatti raddoppiati

PAVIA Rispondono alle domande più assurde, serie e difficili degli studenti iscritti all'università e degli aspiranti tali. Ma anche a quelle dei loro genitori. E questo, in particolare, sempre più spesso. Risolvono problemi burocratici, sciolgono dubbi su tasse, esami, test, iscrizioni. L'ufficio relazioni con il pubblico dell'ateneo ha un team di studenti part time e di tirocinanti per coprire i turni dal lunedì al venerdì, divisi tra mattino (9-12.30) e pomeriggio (14-17). «Ci sono ragazzi che arrivano da tutti i corsi di laurea – spiegano Laura Galmozzi, Carla Castoldi e Federica Baracco – e adesso è uscito il nuovo bando per 6 posti della durata di 12 mesi». Chi fa il part time prende 7 euro e 50 all'ora, i tirocinanti 280 euro a bimestre. L'impegno va oltre lo "stipendio". «Cerchiamo di dare orari dilatati e più ampi rispetto a quelli delle segreterie – spiegano le responsabili dell'ufficio – Nell'80 per cento dei casi riusciamo a rispondere noi alle richieste che ci arrivano, in pochi casi rimandiamo alle segreterie». L'ufficio è passato dai 35.886 contatti del 2009 (19.086 telefonate, 3523 persone allo sportello del palazzo centrale, 13.277 email) ai 66.646 contatti di questo 2014 con ancora due medi per chiudere il bilancio definitivo. Un anno, questo, scandito da 37.306 telefonate, quasi 3mila persone allo sportello e 26.426 email. Argomenti? Tasse, immatricolazioni, piani di studio. Con settembre e ottobre mesi caldi. «E negli ultimi anni arrivano tanti genitori – spiegano le responsabili – parlano loro al posto del figlio. Noi invece cerchiamo di coinvolgere lo studente». E cercano, anche, di gestire le domande spesso strane e curiose che vengono poste. Qualche esempio? «A lezione devo arrivare coni libri o no? Le lezioni si sovrappongono, come faccio»? Poi ci sono le domande dei genitori: «Ma secondo lei al test di medicina son tutti preparati»? E c'è chi prende l'ufficio relazioni con il pubblico come un'agenzia di viaggi: «Mi potrebbe dare gli orari dell'autobus per raggiungere l'aula dell'esame»? Non mancano strafalcioni linguistici nelle mail e studenti confusi: «Devo portare la marca da bollo? Ma in che senso»? @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA LE DOMANDE PIÙ CURIOSE SUL NOSTRO SITO www.laprovinciapavese.it