Ipsia minaccia lo sciopero «Basta ai topi nelle aule»

PAVIA Squilla la campanella ma gli studenti dell'Ipsia Cremona non entrano. I ragazzi dell'istituto professionale sono rimasti fuori dalla scuola per una mezz'ora. Poi sono rientrati e si sono riuniti in assemblea con il preside. Perché la protesta? Il problema sono i topi. «Ne sono stati visti ancora e noi non vogliamo entrare in classe», spiega un ragazzo fuori da scuola. In piazza Marconi si ammassano gli studenti dell'Ipsia che già da qualche giorno sono in fermento. «Nella portineria all'ingresso della scuola è stato visto un tipo vivo – spiega un ragazzo – proprio dove ci sono gli armadietti dei bidelli. La soluzione? Hanno spostato tavolo e armadi in corridoio e chiuso la stanza». «Sempre lì ne avevano trovato uno morto, vicino a dei fili elettrici», spiega un altro ragazzo. Che aggiunge altri epidosi. «Una mattina c'era un topo in corridoio vicino a un calorifero. Ci hanno messo un mobile davanti per catturarlo». La questione topi era emersa qualche giorno fa, dopo il ritrovamento di una carcassa. E il preside Mauro Casella aveva da un lato ammesso il problema ma dall'altro aveva anche sottolineato quanto sta facendo la scuola. «Abbiamo già fatto tre derattizzazioni da quando sono in carica – ha spiegato Casella – La Provincia a volte risponde con zelo, altre meno». Gli studenti sul piazzale hanno anche sottolineato il problema della soffitta. «Ci sono piccioni morti mangiati dai ratti», spiega uno studente mostrando delle foto sul cellulare. Si vede in effetti la carcassa di un piccione, in mezzo a polvere, ragnatele e vecchie sedie della scuola. I ragazzi hanno poi deciso di interrompere le sciopero e sono rientrati quasi tutti in classe dopo mezz'ora e si sono riuniti in assemblea con il preside Mauro Casella. Dalla loro voce la richiesta di una soluzione definitiva al problema dei topi. (ma.br.) GUARDA LA FOTOGALLERY SUL NOSTRO SITO www.laprovinciapavese.it