Era senza laurea, stipendi contestati

di Maria Fiore wPAVIA Uno stipendio da dirigente, ma senza avere i requisiti per ricoprire quell'incarico. Retribuzioni per 70mila euro, che ora la Corte dei conti contesta. Il caso di Enrico Scotti, ex direttore generale di Apolf (l'Agenzia per l'orientamento, il lavoro e la formazione), nominato senza laurea – come era invece scritto nel curriculum – arriva davanti alla magistratura contabile, che nei giorni scorsi ha inviato un atto di citazione nei confronti di Scotti. All'ex direttore generale di Apolf viene contestato un danno erariale per avere percepito retribuzioni da dirigente nel periodo dal 16 settembre 2012, quando iniziò l'incarico, fino al 23 aprile 2013, quando il presidente del Cda Maurizio Sorisi lo licenziò in tronco dopo la scoperta che Scotti non era in possesso della laurea in Fisica, come riportato sul suo curriculum. Il ragionamento della magistratura contabile è più o meno o questo: se Scotti non aveva i titoli per ricoprire quell'incarico (come ipotizza l'inchiesta penale, ancora in corso), allora ha percepito retribuzioni non dovute. L'ex direttore generale aveva già ricevuto un invito a dedurre (cioè, a dare la sua versione dei fatti) e aveva presentato, per questo, una memoria di diverse pagine. L'udienza per cominciare a discutere della questione è stata fissata per febbraio. «Se danno erariale c'è stato, bisognerebbe chiederlo ad altri, in primis il Consiglio di amministrazione di Apolf, non certo a me – è la replica di Scotti –. Comunque, sul caso sono stati aperti vari fronti. E su due ho avuto ragione io, a cominciare dalla causa di lavoro». Il riferimento è al procedimento civile intentato da Scotti dopo il licenziamento in tronco. L'ex direttore generale, infatti, impugnò il provvedimento, sostenendo che la procedura seguita per il licenziamento non era stata corretta. Nel processo davanti al giudice del lavoro fu suggerito ad Apolf di pagare 40mila euro a Scotti in cambio della sua rinuncia a volere proseguire nella causa. Ma risulta ancora in corso anche l'indagine penale che era scaturita da un querela per falso in relazione al titolo, poi rivelatosi assente, indicato nel curriculum. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA