Pjanic: «La Roma non teme di fare un'altra figuraccia»

ROMA «Abbiamo poche chance di ottenere un risultato positivo: diciamo, una su 10. I miei giocatori sanno che, per il momento, il Bayern non è raggiungibile, ma questo non vuol dire che entreremo in campo come vittime predestinate». Dopo il clamoroso 7-1 subito all'Olimpico, Rudi Garcia affronta la vigilia dell'impegno in Germania, vestendo i panni di chi sa bene che sarà durissima reggere all'onda d'urto della corazzata bavarese. Il Bayern Monaco «in rosa ha sei giocatori inseriti nella lista dei 23 per il Pallone d'Oro, e manca Ribery, che è arrivato nei primi tre l'anno scorso - ricorda l'allenatore della Roma -. Siamo consapevoli di affrontare una squadra fortissima, per questo dico che sarà molto difficile. Chi ha fatto punti quest'anno all'Allianz Arena? Nessuno. Quindi, sappiamo come finirà, ma speriamo di poter sovvertire il pronostico. E, comunque, quello che conta sarà la prestazione». «Sapevamo che sarebbe stato un girone difficile, può anche accadere di perdere in casa contro il Bayern - aggiunge Garcia -. Il problema è come abbiamo perso; per dimostrare che si è trattato di un incidente, bisogna mostrare un altro volto. Sappiamo di dover disputare una partita coraggiosa, dovremo essere più aggressivi e compatti». Di certo, a essere differente sarà l'atteggiamento con cui la Roma scenderà in campo. «Se c'è la possibilità di vedere una squadra più difensiva? Io credo che, quando si pensa di avere scelto una buona strada, sia giusto seguirla, non è che cambieremo il nostro gioco - dice il francese -. Ma questo non vuol dire che dobbiamo essere stupidi, che non ci dobbiamo adattare per 90' quando si affronta una squadra più forte». «Pensiamo di avere imparato molto da quella sconfitta. Ora c'è la rivincita e sarà diverso da quello che è successo sul nostro campo - la convinzione del bosniaco Miralem Pjanic -. Non abbiamo paura di subire un'altra figuraccia».