Una italiana alla guida del Cern
ROMA Una novità assoluta per il più grande laboratorio del mondo dedicato alla fisica delle particelle e un riconoscimento alla fisica italiana: la nomina di Fabiola Gianotti, 52 anni, romana, una delle più importanti figure della fisica mondiale, alla direzione generale del Cern di Ginevra. Dopo le celebrazioni dei 60 anni di storia, ai vertici del Cern arriva una donna. Sono bastati 15 minuti al Consiglio del Cern per decidere. «Già fatto???» è stato il commento della ricercatrice, in risposta a un sms che le dava la notizia. Nel ruolo di coordinatore dell'esperimento Atlas, il 4 luglio 2012 Gianotti ha annunciato la scoperta del bosone di Higgs. Lo ha fatto accanto a Peter Higgs, "papà" della teoria che ha previsto l'esistenza della particella: una scoperta da Nobel, per la quale sono stati premiati lo stesso Higgs e Francois Englert e, per la prima volta nella storia, ha meritato una menzione un'istituzione di ricerca come il Cern. Grandissima soddisfazione del ministro per la Ricerca Stefania Giannini: è «un grande successo per la scienza italiana». Entusiasta il mondo della ricerca italiana, a partire dall'Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn), che nel Cern svolge un ruolo di primo piano, e numerosi gli apprezzamenti della politica. Con Gianotti per la terza volta un italiano è alla direzione generale del più importante laboratorio internazionale di fisica delle particelle. Dopo il contributo fondamentale di Edoardo Amaldi, il "ragazzo di via Panisperna", tra i padri fondatori del Cern, il Nobel Carlo Rubbia è stato il primo direttore italiano, dal 1989 al 1994. A distanza di cinque anni è stata la volta del fisico Luciano Maiani, dal 1999 al 2003. «Cercherò di impegnarmi- ha detto Gianotti - per mantenere il ruolo di primo piano che il Cern ha nel campo del'eccellenza scientifica, così come nella tecnologia e nell'innovazione, nell'educazione e nella collaborazione internazionale nella scienza al servizio della pace».