Rapinatori informati forse da un basista «Sapevano tutto»
BRESSANA BOTTARONE I rapinatori hanno agito a colpo sicuro, sapendo che stavano ottenendo in massimo con il minimo sforzo: segno che avevano informazioni di prima mano, provenienti probabilmente da qualcuno al corrente dell'intera procedura. Forse una «talpa», che ora si cerca di individuare. E' quanto emerge dalle prime indagini dopo la rapina di lunedì mattina a Bressana: un'auto portavalori della Safe assaltata da quattro rapinatori, con un bottino di 289 mila euro. «Erano i soldi delle pensioni, destinati agli uffici postali di Voghera - afferma una fonte interna alle Poste - I pagamenti non sono concentrati in un'unica data, come si crede, ma avvengono quasi tutti i giorni. Per esempio: se io ricevo la pensione il primo giorno del mese e questo giorno cade di domenica, tutte le somme che avrebbero dovuto essere incassate nel giorno festivo vengono accorpate nel primo giorno lavorativo utile. Quindi lunedì 3 novembre su quell'auto c'erano i soldi dell'1, del 2 e del 3 novembre: per questo la cifra era così alta». I rapinatori evidentemente lo sapevano, e conoscevano anche l'itinerario dell'auto portavalori: che in teoria dovrebbe essere deciso di volta in volta, sul momento, dall'autista stesso. Due le possibilità: o la banda ha atteso al varco a Bressana l'auto della Safe, conoscendo già l'itinerario che avrebbe seguito, oppure i rapinatori hanno seguito il portavalori dalla sede delle poste centrali di Pavia, senza che il metronotte se ne accorgesse, e poi sono entrati in azione . «I pensionati hanno avuto disagi molto limitati - afferma l'ufficio stampa delle Poste - appena è giunta la notizia della rapina abbiamo inviato un altro trasporto valori, con altro denaro contante. I pensionati hanno potuto quindi incassare le loro spettanze già a mezzogiorno». Le auto della banda, una Peugeot blu e un'Audi Sw nera, sono state abbandonate dalla banda poco dopo:erano state rubate nel Milanese. L'Audi in particolare era stata rubata un anno fa: è probabile che a bordo siano rimaste impronte digitali o altri elementi utili a risalire all'identità dei ladri. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA