Guderzo rimarca la fraternità tra i popoli
Nella sua orazione ufficiale, 8 pagine per ripercorrere gli anni precedenti e successivi alla Grande Guerra, Giulio Guderzo (nella foto) ricorda il giudizio di Luigi Einaudi che la definì «una guerra civile tra europei, nella vana ricerca di ciò di cui il continente ha in realtà bisogno: l'unione». Un bisogno disperato che lo stesso Einaudi vide anche nella Germania di Hitler. Guderzo, docente di storia, un padre reduce della Grande Guerra, abbraccia l'idea di Europa federata che fu di Spinelli, convinto che «la fraternità tra popoli fosse stata uccisa non tanto dalla guerra, ma dalla stessa idea, nazionalista, che l'aveva provocata; la vera perdente nei due conflitti era stata l'Europa, pagando carissimo».