Vigevano, 15mila euro per giocare domenica

VIGEVANO Oggi è il giorno della verità per il Vigevano: ci vogliono 15mila euro per tenere a galla almeno fino a fine mese la società e permettere a prima squadra e juniores di tornare in campo nel fine settimana. Altrimenti pare inevitabile la chiusura definitiva, almeno per quanto riguarda la prima squadra. «15mila euro è la somma del deposito cauzionale chiesto dal tribunale per andare avanti nella gestione ordinaria della società e dare il tempo alla cordata guidata da Cristian Ettorre di valutare i conti del Vigevano e dell'Accademia Giovani», spiega il notaio vigevanese Luigi Ligori, punto d'unione tra tribunale, gruppo di Ettorre e l'attuale dirigenza sportiva del Vigevano Calcio dichiarato fallito. Intanto la squadra allenata da Roberto Dipaola, che ha accolto in maniera critica la decisione del tribunale e della curatrice fallimentare di non concedere una proroga di un mese alla gestione transitoria del Vigevano Calcio bloccando di fatto le partite di prima squadra e juniores, oggi riprenderà ad allenarsi: «A questi ragazzi va fatto un plauso perché nonostante tutto sono ancora sul pezzo, pronti a dare tutto per la maglia – sottolinea l'allenatore della squadra Roberto Dipaola –. Oggi riprenderemo ad allenarci, non è ancora detto che la stagione sia finita. Io e i ragazzi speriamo di poter tornare in campo al più presto per giocare le nostre partite». Intanto giovedì al Vigevano verrà data partita persa (3-0) per la mancata presentazione in campo domenica in casa della Varesina. Inoltre il Vigevano sarà penalizzato di un punto: «Se si vuole andare avanti bisogna decidersi subito, anche perché poi la situazione di classifica tra penalizzazione e punti persi senza giocare rischia di essere compromessa ed irrecuperabile – aggiunge Dipaola – Abbiamo voglia di giocare, eravamo pronti anche ad andare a Venegono domenica a nostre spese». Insomma non è persa ogni speranza di vedere in campo ancora il Vigevano. Domenica alle 14,30 ci dovrebbe essere (il condizionale è d'obbligo più che mai vista la situazione) la sfida al "Merlo" con la capolista Bustese. Come detto però la partita più importante in questa pagina buia della storia del Vigevano, dichiarato fallito per il debito contratto con la Unieco di Reggio Emilia durante l'epoca (siamo nel 2011) delle cordate torinesi per il rifacimento del centro sportivo Masera, si giocherà oggi in un ristorante cittadino. «Oggi ci saranno tutte le parti in causa – aggiunge il notaio Ligori – Speriamo di arrivare ad una soluzione. Ettorre ha volontà di dar vita a questo progetto, ma c'è bisogno di qualche settimana per valutare con attenzione la situazione contabile del Vigevano. Versando il deposito si può andare avanti qualche settimana, tempo di fare le valutazioni sulla situazione economica che bisognerebbe accollarsi in caso di subentro». Sandro Barberis