Bosone: «Lavori sul ponte entro un mese»
VIGEVANO Si sbloccano i lavori per la costruzione del nuovo ponte sul Ticino (cantiere da 51 milioni di euro), fermi da quest'estate. L'ufficio stampa della Provincia di Pavia (che è la stazione appaltante dell'opera) fa sapere, in una nota, che «i legali che hanno approfondito i possibili vari scenari conseguenti alla liquidazione amministrativa di Cesi (la cooperativa emiliana che stava lavorando al ponte di Vigevano, ndr) ritengono sostenibile la prosecuzione dell'appalto con la mandante cooptata Polese. Partiranno da subito le formali verifiche atte a confermare il pieno possesso di tutti i requisiti richiesti al fine di poter riprendere i lavori di realizzazione del nuovo ponte quanto prima». Secondo la Provincia, è importante che i lavori ripartano al più presto «soprattutto allo scopo di evitare l'avanzamento del processo di ossidazione delle armature in acciaio. Inoltre, le piene del fiume rischiano di erodere le piazzole provvisionali con il rischio di allagamento delle armature». Insomma, da Pavia ritengono che se il cantiere non dovesse ripartire velocemente, il lavoro già fatto potrebbe rivelarsi a rischio. Il cantiere è fermo da circa quattro mesi, e la Provincia sperava di poterlo vedere riavviato in settembre-ottobre. «L'impresa Polese è un'associata della Cesi – spiega Daniele Bosone, presidente della Provincia – e sa già che cosa deve fare. Tra l'altro, non è drammatica la situazione degli equilibri di bilancio rispetto ai pagamenti (che passano attraverso la Provincia, ndr). Entro la fine di questo mese dovrebbero ricominciare i lavori, il che significa rimettere in moto il cantiere». «Se le valutazioni tecnico-giuridiche della Provincia sono sostenibili, come pare, è positivo – dice il sindaco Andrea Sala – La ditta Polese conosce già la parte tecnica del progetto e questo fa ben sperare sui tempi del cantiere». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA