Da Lucio Magri a Eluana, i casi in Italia

La morte di Brittany è l'ultimo di un numero di casi che hanno portato sotto i riflettori il dibattito sull'eutanasia in quest'ultimo decennio. Tra quelli che hanno fatto più clamore, il suicidio assistito di Lucio Magri, fondatore de "il Manifesto" che nel 2011 a 79 anni, depresso per la prematura morte della moglie a causa di un tumore, decise di andare in una clinica in Svizzera (dov'è legale) per morire con l'aiuto di un medico. Molto dibattuto in Italia il caso di Eluana Englaro, la donna di Lecco che dopo un grave incidente stradale era rimasta in stato vegetativo. A seguito della richiesta del padre della donna di sospendere ogni terapia, una sentenza della Cassazione proprio nel 2009 stabilì l'interruzione del trattamento. Alla fine del 2006, Piergiorgio Welby militante Radicale affetto da distrofia muscolare chiese il riconoscimento del diritto all'eutanasia. Welby morì il 20 dicembre 2006 a seguito proprio del distacco del respiratore a opera del medico anestesista.