Stadio, conto alla rovescia Distinti verso la riapertura
Arriva il deferimento per il Mantova (nella foto l'ex presidente Michele Lodi), una delle società (c'è anche il Pavia) che non erano riuscite a presentare in tempo, all'atto dell'iscrizione, la fidejussione bancaria di 600 mila euro. Anche la Reggina, per lo stesso motivo, sarebbe stata deferita al Tribunale federale nazionale, sezione disciplinare, così come il Varese in serie B. Nelle stesse condizioni si trovano appunto il Pavia, ma anche la Pro Patria, il Grosseto. l'Ischia e il Melfi. La sanzione prevista per questa inadempienza è fissata dalle norme sportive in un punto di penalizzazione, da scontarsi nel campionato in corso. di Luca Simeone wPAVIA La partita al Fortunati tra Pavia e Giana Erminio, in programma domenica 16, potrebbe essere quella della sperimentazione della nuova viabilità nei pressi dello stadio - con la chiusura di un pezzo di viale Repubblica - e della riapertura del settore distinti. Si lavora da tempo, tra Comune e club, per arrivare a una soluzione che dia una risposta a una duplice esigenza: da un lato mantenere percorsi di accesso allo stadio separati tra le due tifoserie, come chiesto da prefettura e questura; dall'altro ripopolare i distinti, chiusi un anno fa con la conseguenza che un nutrito gruppo di supporter azzurri è stato costretto a migrare in altri settori del Fortunati. D'altra parte gli ottimi risultati della squadra hanno risvegliato l'interesse in città e dunque si è anche imposta la necessità si aumentare la capienza del Fortunati. La soluzione individuata dalla società e proposta al Comune appare praticabile con un minimo sforzo, anche economico, e con disagi limitati per la circolazione. Il primo passo è l'inversione delle curve: la sud tornerebbe ai tifosi del Pavia, la nord verrebbe invece occupata dagli ospiti. Un cambio funzionale proprio all'esigenza di evitare incroci tra opposte tifoserie, oggi garantita dalle recinzioni che partono dal parcheggio a fianco al tiro a segno e accompagnano i supporter ospiti nella curva sud, impedendo però a quelli del Pavia di raggiungere i distinti. Il piano è dunque quello di chiudere viale Repubblica dal sottopasso della ferrovia (anzi appena dopo, venendo da nord, in modo da consentire eventuali inversioni di marcia) fino a prima del ponte sul Naviglio accessibile con l'auto. La tifoseria ospite, che potrebbe quindi posteggiare in questo tratto di strada, verrebbe indirizzata verso la curva nord passando per il ponticello pedonale che scavalca il Naviglio, con un percorso delimitato anche qui da transenne mobili. I supporter azzurri invece passerebbero per l'altro ponte, quello che porta al parcheggio del tiro a segno, accedendo alla curva e ai distinti lungo il percorso delineato dalle recinzioni. Dunque posteggi e percorsi separati. La chiusura del tratto di viale Repubblica durerebbe solo per la partita, per consentire l'afflusso e il deflusso dei tifosi. «Noi siamo pronti, stiamo ultimando alcuni lavoretti che ci competono», spiega il dg e ds del Pavia, Massimo Londrosi. «Questa settimana o la prossima avremo un incontro con il Pavia – dice l'assessore alla viabilità, Davide Lazzari – per la chiusura della strada servono 7-8 agenti di polizia locale, poi ci vuole un servizio di ordine pubblico per convogliare i tifosi: dobbiamo venirci incontro con la società per suddividere gli oneri. E' chiaro che i maggiori problemi potrebbero venire da gare con più afflusso di tifosi ospiti, in particolare quella con il Novara. Ecco perché vorremmo prima sperimentare questa soluzione in occasione di una partita tranquilla, come potrebbe essere la prossima con la Giana. Dal punto di vista della viabilità, la chiusura non dovrebbe creare problemi: pur essendo viale Repubblica un'arteria importante, ci sono alternative per chi deve spostarsi in città». ©RIPRODUZIONE RISERVATA