Guasti e soppressioni un'altra mattina nera per i pendolari
C'è tempo fino al 17 novembre per iscrivere i bambini agli asili nido comunali. L'iscrizione è online per tutti gli istituti, a esclusione del nido Interaziendale Pollicino, per cui occorre fare iscrizione cartacea nello stesso periodo. Per la procedura online, è necessario con Crs (Carta regionale dei rervizi - la vecchia tessera sanitaria) e relativo Pin, oppure con codice fiscale e carta d'identità del genitore richiedente. Per informazioni si può contattare il Servizio asili nido del Comune allo 0381.299344. (s.bo.) di Denis Artioli wVIGEVANO Forti disagi, ieri, nella prima parte della mattinata, per i pendolari lomellini. Sulla linea ferroviaria Milano-Vigevano-Mortara, a causa di un treno soppresso e di un convoglio che, per un guasto a un locomotore, si è fermato alla stazione di Milano San Cristoforo senza raggiungere la destinazione di Porta Genova. Trenord ha informato i pendolari tramite Twitter, spiegando che il convoglio che doveva partire da Alessandria alle 6.09 (arrivo previsto alle 7.41 a Porta Genova) veniva soppresso per un guasto, indicando come alternativa il treno in partenza sempre da Alessandria alle 6.52. Un'ora dopo, sempre Trenord, informava che il treno partito alle 7.28 da Alessandria (arrivo previsto alle 8.39 a Porta Genova), si sarebbe fermato a San Cristoforo. E' il treno che ha preso ieri Carlo Alberto Motta, consigliere comunale del Pd e pendolare: «Il treno si è fermato a San Cristoforo perché un locomotore non funzionava e non c'era la possibilità di invertire il convoglio a Porta Genova, ma a San Cristoforo sì – spiega Motta –. Io da lì ho preso un autobus delle linee urbane di Milano per arrivare al lavoro, altri hanno atteso altri mezzi. È importante che venga ristabilita dal Comune la figura del tecnico che segnali tutti i problemi della linea ferroviaria e dei pendolari». Problemi anche sulla Vercelli-Mortara-Pavia, già altre volte finita sulle pagine di cronaca dei giornali per ritardi, passaggi a livello che non si chiudono, poche carrozze e materiale rotabile vecchio. E ieri mattina in fascia di punta due treni cancellati per guasti non legati ai problemi che hanno afflitto la Milano-Mortara. Qualche pendolare della Vercelli-Pavia lancia addirittura l'idea dello sciopero nell'acquisto di biglietti ed abbonamenti. Si tratta della linea usata da centinaia di studenti pendolari che abbraccia tutta la Lomellina passando da Palestro, Robbio, Nicorvo, Mortara, Gambolò-Remondò, Garlasco e Gropello. Lamentele acuite dal fatto che la Regione, che invia i treni sulle linee gestite come questa gestite da Trenord, a settembre ha promesso nuovi convogli. Invece ci sono ancora le solite vecchie littorine: «I problemi – spiegano i pendolari - sono sempre gli stessi da anni: incremento su alcune corse, bene note e ben definite, con la terza littorina e investimento sulla linea per risolvere il problema ai passaggi a livello e agli impianti di circolazione che si guastano spesso. Solo che ci vogliono soldi e la volontà di spenderli bene per le cose che potrebbero davvero migliorare le cose». (ha collaborato Sandro Barberis)