Robbio, quei bravi ragazzi che danno speranza nel futuro
ROBBIO Il Robbio naviga in cattive acque in Prima categoria, ma ha una miniera nelle giovanili. Se la squadra maggiore stenta a far sorridere l'ambiente granata, quella degli Allievi che partecipa al girone A del campionato provinciale ha ingaggiato un testa a testa con la Pro Vigevano per il primato. E i giocatori più prolifici della squadra allenata dal simbolo del calcio robbiese Cesare Lampugnani arrivano proprio dal paese. Edoardo Legori e Paolo Mancastroppa stanno segnando. E a tirare le redini dell'attacco c'è un altro super bomber in erba che viene da pochissimi chilometri da Robbio: Luca Rosaschino di Castelnovetto. Insomma con il tridente Legori-Mancastroppa-Rosaschino la squadra di Lampugnani sogna, anche se domenica è arrivato uno striminzito pari con il fanalino di coda Cassolese che con il Robbio ha centrato il primo punto stagionale. «Però questa è una squadra di ragazzi di 15-16 anni che si applicano con una mentalità da calciatori veri, non sfalcano un allenamento ed hanno una gran voglia di fare bene in campo – sottolinea l'allenatore Lampugnani, che pur avendo passato i cinquant'anni gioca ancora nei campionati amatoriali con il Rosasco –. Ed in questa maniera anche in campo la domenica le cose vengono bene. Possiamo toglierci delle soddisfazioni in questo campionato». Ambizioni che non sono fini a sé stesse per la squadra allievi del Robbio trainata da Legori, Mancastroppa e Rosaschino: «Il mio obiettivo è quello di preparare i ragazzi per arrivare al più presto in prima squadra – aggiunge Lampugnani – Forse tra di loro non ci saranno potenziali giocatori professionisti, però sicuramente questi ragazzi possono giocare nel calcio di categoria dei grandi se continuano sulla strada intrapresa». Sandro Barberis