Una caldaia su 50 non è a gas

Il 97,9% delle caldaie vigevanesi è a gas naturale. Lo riporta il Curit, il Catasto unico regionale impianti termici istituito nel 2008 dalla Regione. «Il portafoglio digitale - spiega Giuseppe Langone del Curit – ha sostituito il "bollino blu". Si tratta di una certificazione da rinnovare ogni due anni, tracciabile in rete». Il Curit ha tra le sue finalità di promuovere il risparmio energetico e abbattere l'emissione di polveri sottili in atmosfera, garantendo un controllo a tappeto delle installazioni esistenti. A Vigevano registra in tutto 20.980 impianti, quasi tutti alimentati a gas metano, con uno 0,8% di caldaie a gasolio - circa 170 - uno 0,6% a Gpl - circa 125 - uno 0,2% a biomassa - circa 40 - e uno 0,6% da altri tipi di combustibile. Nel tempo in città si è avuto un declino delle caldaie a gasolio: «Non abbiamo dati precisi - afferma Sandro Canazza, di Asm Energia - ma in questi ultimi anni si è avuto un progressivo passaggio al metano e, di recente, al pellet». Una nuova spinta potrebbe giungere dalle detrazioni fiscali previste per chi interviene sull'efficienza energetica degli immobili, pari al 65% della spesa per la sostituzione delle caldaie fino al 31 dicembre e al 50% per quelle del 2015. (g.d.s.)