Riso Scotti si addormenta e cade al debutto di Osimo

OSIMO Una Riso Scotti dai due volti mette in mostra il meglio ed il peggio di sé chiudendo l'esordio in campionato con una sconfitta al tie-break, figlia di un crollo alla distanza nell'efficacia del servizio e delle percentuali d'attacco. Per una squadra che punta ad essere protagonista in questo campionato è già suonato quindi il primo campanello d'allarme, tra l'altro inatteso perché le premesse della vigilia erano quelle di fare un solo boccone della neopromossa Lardini Filottrano. E dire che per due set in campo c'è stata solo la squadra di Braia, che ha divertito e si è divertita con Fernandinha a pennellare per le sue attaccanti. Incisiva in battuta, determinata in attacco e precisa in ricezione, per Filottrano è stata un'ora di terrore puro. Poi Pavia ha perso progressivamente incisività nel servizio, tanto che la Lardini si è potuta permettere di rinunciare a Baroli, eccellente in ricezione ma meno pericolosa della subentrante Corazza a muro ed in attacco. Non solo. Sia Flavia che Catena sono molto calate in attacco e la sola Garavaglia non poteva bastare, soprattutto nelle azioni lunghe nelle quali la squadra di casa ha saputo essere insuperabile. Il sestetto di partenza è quello atteso, con la Fernandinha in diagonale a Garavaglia, Catena e l'altra brasiliana Flavia schiacciatrici, Cogliandro e Assirrelli centrali, Celeste Poma libero. Dall'altra parte del campo il sestetto è composto da Stincone in diagonale a Cavestro, il capitano Baroli e Villani a schiacciare e ricevere, Martinelli e Rita centrali. Feliziani libero. Incassati i primi due set con parziali netti a 14 e 16, la Riso Scotti ha tolto il piede dall'acceleratore peccando forse di presunzione contro un avversario inferiore fisicamente e nelle qualità dei singoli ma superiore nel collettivo e nella voglia di vincere. Coach Braia ha provato a mischiare le carte inserendo tutte le sue atlete inizialmente in panchina, ottenendo però complessivamente pochissimo. Vinto il 3' set Filottrano ha messo in partita anche il pubblico e per Pavia i problemi sono aumentati soprattutto nel cambio palla: anche il quarto parziale se lo è aggiudicato così alla Lardini, con le percentuali in attacco che sono crollate al 20% e 7 muri subiti, ma è stata tutta la squadra a crollare con la ricezione al 30%. Al tie-break è stata bagarre con le percentuali tornate a crescere, ma nella mischia è emerso il maggior cuore di Filottrano con l'ultimo punto firmato dall'ace di Villani. Per le ragazze di Braia grande delusione ed una lezione per il prosieguo della stagione. Le qualità ci sono in tutti i fondamentali, ma anche fisicamente occorrerà lavorare per resistere alla veemenza di squadre fisiche come la Lardini, che ha meno talento ma una mentalità più operaia. Fabio Lo Savio