Maxi raccolta di firme per salvare l'ospedale
TORTONA E' mobilitazione per salvare l'ospedale cittadino che rischia di essere chiuso se verrà ridimensionato o addirittura tolto il Dea, cioè il Dipartimento di emergenza e accettazione. Le voci che circolano a Torino e riguardano il nuovo Piano sanitario approntato dalla Regione per ridurre il "buco" nella sanità piemontese che ammonta a circa due miliardi di euro indicano infatti proprio questo, cioè un Dea per ogni 160 mila abitanti e nella zona tra Ovada, Tortona e Novi Ligure quest'ultimo sarebbe baricentrico per cui è facile prevedere la soppressione del Dea tortonese con il conseguente inizio della fine dell'ospedale, com'è accaduto a quello di Valenza che ha seguito lo stesso iter. Sono i timori espressi dal sindaco Gianluca Bardone venerdì sera nella sala Romita del Comune. La serata è stata organizzata proprio per stabilire il da farsi e alla fine ben sei sono le iniziative che verranno realizzate a breve alle quali non si esclude un ricorso al Tar sulle delibere della regione. «Per quanto riguarda la politica – ha aggiunto il sindaco di Tortona – noi faremo la nostra parte. Chiederò un incontro alla Regione invitando l'assessore alla sanità ad effettuare un sopralluogo in città per visionare il nostro ospedale». La seconda iniziativa auspicata dal sindaco è quella della costituzione di un comitato di cittadini che affianchi il lavoro della politica: «Potrebbe chiamarsi Nati a Tortona – ha detto il sindaco – perché ormai a Tortona non si nasce più. Fra 15 giorni convocherò una riunione plenaria presso la sala della Fonazione con un notaio in modo che si possa dare vita al comitato civico». La terza iniziativa, invece dovrebbe essere realizzata dal Comitato "Uniti per Tortona" recentemente costituito e presente alla riunione che tramite uno dei suoi rappresentanti, Elena Piccinini, ha già annunciato un'iniziativa proprio in difesa dell'ospedale: «Vorremmo coinvolgere tutti i bambini della scuole – ha detto- farli uscire al mattino e convogliarsi in ospedale proprio come manifestazione di sensibilizzazione in difesa dello stesso ospedale». La quarta iniziativa arriva ancora dalla politica e riguarda una nuova riunione della Commissione sanità presieduta da Antonello Santoro che sta finendo di elaborare un documento realizzato dai primari dell'ospedale di Tortona e Novi Ligure con una proposta organica che comprende il mantenimento dell'ospedale unico formato su due sedi. La quinta iniziativa è forse la più coinvolgente e riguarda un a maxi raccolta di firma non solo a Tortona ma in tutti i comuni del tortonesi. Ha preso il via ieri sera con una serie di moduli compilati dai presenti e dovrebbe proseguire in futuro, già nella riunione di costituzione del Comitato. E' stato proposto di compilare i moduli nei negozi e coinvolgere tutti i tortonesi della città e dei paesi con l'obiettivo di raccogliere e 10-15 mila firme e depositarle in Regione. Sesta proposta è quella giunta dal vice sindaco di Castelnuovo Scrivia, Gianni Tagliani che si è proposto per raggruppare una serie di esperti e predisporre un documento dove, con dati alla mano, si spiega quanto risparmierà la Regione mantenendo efficiente l'ospedale di Tortona. Naturalmente non sarà una lotta facile per Tortona che andrà a scontrarsi non solo con la spending review imposta alle Regioni dal Governo, ma anche dalla concorrenza tra ospedali che, per ora, ha visto la "vittoria" di quello di Novi Ligure. Angelo Bottiroli